TARI in Umbria aumenti che si dovevano evitare

L’Auri a settembre (malgrado Covid) approva, nei piani economici finanziari TARI 2020, aumenti sino al 6,6%!

Invece di utilizzare la prevista possibilità di deroghe (motivate dal Covid-19), l’autorità (auri) relativamente ai Sub Ambiti 1, 2 e 3, (rinviando per il Sub Ambito 4, l’approvazione a causa di alcune criticità), vista la necessità di definire l’Assemblea dei sindaci ha approvato il Pef 2020.

Il direttore dell’Auri Giuseppe Rossi ha commentato: “Si tratta di un importante passaggio procedurale, che consentirà ai Comuni di consumare i passaggi consiliari e determinare i valori tariffari per l’anno 2020”. Gli aumenti previsti sono tutti contenuti in una forbice che va dal 1,2 fino al 6,6 per cento. 

Dunque malgrado le delibere comunali (emesse nei primi mesi dell’anno), nelle quali molti comuni evidenziavano che “le aliquote sottoposte ad approvazione mirano a garantire l’invarianza del gettito …. afferente le medesime fattispecie impositive soggette ad IMU e TASI nel medesimo anno 2019“, nella attuazione stanno realizzando l’appesantimento della tari, in un momento nel quale (vista la profonda crisi economica diffusa) avrebbero dovuto casomai essere ridotte.  

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) è composta da




Stefano Besseghini, in qualità di Presidente, e Gianni Castelli, Andrea Guerrini, Clara Poletti e Stefano Saglia in qualità di componenti

Svolge l’attività di regolazione e controllo, nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del ciclo dei rifiuti e del telecalore. I componenti del Collegio sono stati nominati il 9 agosto 2018, e provengono quasi tutti (quattro su cinque) dalle aziende che ora dovranno controllare. Di provenienza politica ed ex parlamentari, Castelli un leghista di lungo corso, già nel 1993 era in consiglio comunale a Milano, Saglia che già nel 2001 era in parlamento con Alleanza nazionale. Di provenienza da aziende di servizi partecipate da enti locali, in qualità di amministratori, Stefano Besseghini sponsorizzato dalla Lega e Andrea Guerrini in quota Cinque stelle. Infine la quinta poltrona dell’Arera affidata a una dirigente della stessa Authority, Clara Poletti in quota Pd.

Il nuovo Presidente dell’Arera così la raccontava:

Per il presidente di ARERA, Stefano Besseghini: “La strada della trasparenza e dell’efficientamento del settore rifiuti è a senso unico. Abbiamo obiettivi nazionali e internazionali da raggiungere e una situazione nuova con la quale confrontarci. La regolazione, con questa delibera, compie un grande atto di fiducia nei confronti del settore, spingendo su strumenti già attivati con successo in altri comparti industriali. Buona parte del paese è già avviata nella giusta direzione e oggi, a valle dell’emergenza, abbiamo l’opportunità di accelerare verso il principale obiettivo: fare in modo che tutti i cittadini abbiano gli stessi diritti e doveri, senza dover subire costi più elevati o situazioni di disservizio a seconda del luogo in cui hanno scelto di vivere.

Queste le deroghe previste in materia di Tari, dall’Arera, motivate dal Covid_19 

ARERA, nel confermare l’impianto di regole adottato lo scorso ottobre in materia di TARI, con la nuova delibera 238/2020/R/rif introduce elementi di flessibilità nel settore dei rifiuti, a cui gli Enti territorialmente competenti (ETC) possono far ricorso per favorire l’uscita dalla fase di emergenza dovuta alla pandemia da Coronavirus, garantendo la continuità di un servizio essenziale.

La TARI potrà essere calcolata tenendo conto della particolarità dell’anno in corso e delle condizioni determinate dal Covid sulle attività produttive.

La parte finale della delibera è dedicata proprio alle modalità di accesso al Conto Covid che l’Autorità ha istituito presso CSEA, per compensare gli impatti finanziari che l’emergenza ha avuto sul sistema dei servizi pubblici energetici e ambientali.

Al Conto possono accedere tutti gli Enti territorialmente competenti che abbiano applicato il Metodo Tariffario Rifiuti, indicando i gestori beneficiari delle richieste e gli elementi di continuità del servizio che ne hanno determinato l’esigenza.

Gli Enti territorialmente competenti, nel definire le entrate tariffarie in applicazione delle regole previste dal Metodo Tariffario Rifiuti (MTR), potranno considerare anche specifiche componenti previsionali che consentono di tener conto degli scostamenti attesi rispetto ai valori di costo effettivi dell’anno 2020, dovuti alla gestione dell’emergenza (connesse ad esempio alle modalità di raccolta e trattamento dei rifiuti prodotti dai soggetti in quarantena), anche dando la possibilità di attivare forme di copertura a favore delle agevolazioni eventualmente previste per le utenze domestiche disagiate.

Sembra dunque che l’aumento sul 2020 poteva essere evitato 

Il comma 5 del richiamato articolo 107 ha poi previsto che “I comuni possono, in deroga all’articolo 1, commi 654 e 683, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, approvare le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l’anno 2019, anche per l’anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione ed approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti (PEF) per il 2020. L’eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal PEF per il 2020 ed i costi determinati per l’anno 2019 può essere ripartito in tre anni, a decorrere dal 2021“.

Gli ETC che abbiano applicato una riduzione dei corrispettivi variabili, a sostegno delle utenze non-domestiche (delibera ARERA 158/2020), potranno richiedere un’anticipazione finanziaria alla Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), per un importo corrispondente al minor gettito registrato per l’anno 2020.

L’importo potrà essere recuperato in tariffa nelle tre annualità successive.  

Per gli ETC che non intendano avvalersi di queste disposizioni, restano valide le eventuali determinazioni già assunte in materia di MTR e restano confermati i procedimenti finalizzati all’adozione delle determinazioni nei termini previsti dalla normativa vigente.

Movimento StelleNelCuore

Allegati:

https://www.arera.it/it/comunicati/20/200324.htm#:~:text=Il%20comma%205%20del%20richiamato,legge%2027%20dicembre%202013%2C%20n.&text=Solo%20a%20valle%20di%20una,deroga%20alla%20copertura%20dei%20costi.

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