Atlantia: Il Governo cambia strada? non più revoca, ma la vendita?

Tanti e forti i dubbi, sia sulla revoca ad autostrade, sia su altri aspetti dell’operazione.

Ancora nulla di ufficiale, ma sembra, che nuove condizioni siano state prospettate alla famiglia Benetton, sembra comunque evidente che trattative sono in corso.

Queste forse le condizioni che il governo, sta offrendo ai Benetton in alternativa alla revoca della concessione:

Vendere Autostrade per l’Italia S.p.A. (Al 31 dicembre 2017, gli azionisti di Autostrade per l’Italia S.p.A. erano: Atlantia S.p.A. – 88,06%; Appia Investments S.r.l. – 6,94%; Silk Road Fund – 5,00%), risarcire lo stato italiano per le gravi inadempienze, rimborsare il costo della ricostruzione del viadotto sul Polcevera (ponte Morandi) a Genova e per il costo sostenuto dal capoluogo ligure a seguito del crollo, infine ribassare le tariffe da subito.

QUESTI I PROPRIETARI DI ATLANTIA S.P.A (già Autostrade S.p.A.

Sintonia è della Famiglia Benetton

LA DECISIONE DOVREBBE ESSERE PRESA ENTRO UNA SETTIMANA 

Le voci di corridoio indicano per ora un rifiuto, ma la trattativa sta andando avanti.    

La posizione attuale del governo, vede negativamente la revoca, in quanto la giudica un azzardo insostenibile.

Il rischio che viene paventato è quello che lo stato debba pagare un indennizzo miliardario, inoltre ché la revoca causerebbe la perdita del lavoro a 7.000 lavoratori.

Gli ex 5 stelle hanno mollato anche su questo fronte, accettando la possibile rinuncia della revoca, procedeno nel ricercare un’altra strada che non sia punitiva per Atlantia e i Benetton, e se la trattativa va in porto, perderanno credibilità e simpatizzanti. 

LA FANTASIA CREATIVA DEI POLITICI E’ INFINITA

Il Movimento StelleNelCuore resta basito, sia dal comportamento delle “ceneri del M5S” ora Blog d.s., sia dalla soluzione trovata dal governo.

CONSENTIRE DI VENDERE LE “CONCESSIONI”, DOPO CHE LA PROPRIETÀ NE HA ABUSATO, CAUSANDO (come le indagini stanno dimostrando)  UNA STRAGE

Si perché la proprietà della autostrada non è  di Autostrade per l’Italia S.p.A., quindi vendendo la società, cederebbero gli anni di concessione ancora in mano alla società autostrade, e conseguentemente alla holding Altantia. 

Insomma, il governo ma soprattutto i 5 stelle, si arrendono su tutto .

Ma chi potrebbero essere gli acquirenti?

Voci giornalistiche indicano che più soci sia privati che pubblici, potrebbero essere pronti a cogliere l’occasione.

In particolare sembra che potrebbero entrare “nel ballo bello” F2i, “acronimo di Fondi Italiani per le Infrastrutture, è una Società di Gestione del Risparmio italiana” e Cdp “Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. è un’istituzione finanziaria italiana. È una società per azioni, controllata per circa l’83% da parte Ministero dell’economia e delle finanze e per circa il 16% da diverse fondazioni bancarie”.

Pronti a togliere la revoca delle concessioni dal Milleproroghe?

ALCUNE DELLE DIFFICOLTÀ NELL’ATTUAZIONE DEL PROGETTO GOVERNATIVO SONO: 

  1. Il ribasso delle tariffe richieste dal governo, non rendono remunerativa la gestione
  2. Il governo dovrebbe cancellare o comunque sterilizzare l’articolo 35 del decreto Milleproroghe.

Ci si domanda: quale sarà la nuova governance, che prenderà il posto dei Benetton? tale nuova governance sarà accettata da Atlantia? 

Entro il mese di febbraio comunque vada la trattativa, si dovrebbe sapere se e come proseguirà la partita, tra Benetton e Governo (sempre ché resista a tutti gli scontri in atto soprattutto con I.V.), e se sarà ancora “una storia infinita”. 

Movimento StelleNelCuore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *