Cassa integrazione Covid, in Umbria – Corriere dell’Umbria

Altre 271 imprese autorizzate dalla Regione Umbria per la cassa integrazione Covid ma mancano i fondi
di Alessandro Antonini      13 luglio 2020

I 656 nuovi lavoratori ammessi agli ammortizzatori gestiti dall’Arpal, con erogazione a carico dell’Inps, devono attendere lo sblocco dei fondi chiesto da Palazzo Donini ormai un mese fa. Sì perché i soldi della cassa integrazione in deroga dell’Umbria sono finiti.

I 42.625.000 euro stanziati dal governo per le prime nove settimane sono stati spesi tutti. Si tratta dei soldi inviati in due tranche da 20 milioni l’una dal governo a Palazzo Donini nel riparto del fondo nazionale da oltre due miliardi.

Gli unici che passano per le Regioni, visto che col decreto rilancio la seconda fase di ammortizzatori sociali in deroga – cinque settimane più quattro – tutto è in carico all’Istituto nazionale di previdenza sociale.

Le 271 aziende in più si aggiungono alle nove mila e cinquecento domande autorizzate dal governo regionale, pari a 24 mila lavoratori beneficiari. L’amministrazione regionale ha scritto al Ministero del lavoro per chiedere un rifinanziamento o, in alternativa lo sblocco dei residui non sfruttati della cigd pre Covid, pari a oltre 20 milioni di euro.

I soldi necessari stimati per le nuove domande sono 10 milioni. Le domande relative alle prime nove settimane restano di competenza regionale e dovranno essere istruite, autorizzate e trasmesse ad Inps dall’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro. I periodi di cigd in capo alle Regioni non possono eccedere la data del 31 agosto: pur essendo il periodo di nove settimane consecutive scaduto a metà giugno, c’è chi ha fatto domanda per usufruirne in un periodo successivo.

Oltre 500 le domande in fase di lavorazione al fine giugno. Poi sono aumentate. La presa in carico delle domande da parte di Arpal è stata avviata nella prima settimana di aprile 2020 “e già dopo un mese è stato esaurito lo stock, procedendo nelle settimane successive ad un esame e contestuale autorizzazione nello stesso giorno delle ulteriori domande pervenute”, è scritto in una delibera della Regione del 19 giugno.

“Ad oggi”, è riportato nel documento “sono state lavorate quasi 11.000 pratiche, con oltre 9.500 autorizzazioni relative a circa 24.000 lavoratori, ai quali sono state riconosciute 5,4 milioni di ore, esaurendo le risorse destinate alla Regione Umbria per il finanziamento della cassa integrazione”.

Ciò ha portato allo “stop temporaneo delle autorizzazioni con immediata richiesta al Ministero del lavoro della possibilità di utilizzo delle risorse residue derivanti dalla gestione degli ammortizzatori sociali al fine di poter fornire una risposta ai lavoratori ancora in attesa”.

I soldi non sono stati ancora formalmente assegnati, fa sapere Palazzo Donini, ma le domande sono state comunque accolte in attesa dei finanziamenti. 

Source link

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *