Cenone di Natale: aggiungi un tablet a tavola

La tombola con lo smartphone, i cenoni con il tablet in video conferenza. 

Dunque occorre prender atto che, l’andamento della curva, porta a prevedere l’arrivo di un NATALE DIVERSO.

Saranno ovviamente decisivi, i dati sull’epidemia risultanti a fine novembre. Ma è veramente poco spazio riservato all’ottimismo.  

 

A dicembre sembra sicuro un nuovo DpCM, che limiterà gli spostamenti, o forse decreterà l’isolamento in tutta o in buona parte d’Italia. Il dubbio è ormai una certezza: non basteranno le limitazioni imposte, a smorzare la diffusione dei contagi e l’affollamento delle strutture ospedaliere. A Natale occorrerà evitare una nuova esplosione dei contagi. 

L’esecutivo è già oggi in chiara difficoltà. Il rinvio del varo della prossima manovra di bilancio, ne è la prova. E’ chiaramente necessario un nuovo scostamento di bilancio, ma è difficile stabilirne l’intensità. Tutto è legato alla evoluzione degli indici di contagio. Se continuerà a non dar segni di arretramento, diventerà necessario aumentare il valore del sostegno da mettere a disposizione, per mantenere lo stato di crisi sotto controllo. Certo è che se le Feste Natalizie saranno “spente”, l’economia perderà lo “sprint finale” finendo “in ginocchio”, proprio a causa della mancanza della “risorsa del Natale”. Sarebbe come assestare “il colpo di grazia” ad un bilancio fallimentare.

Il giro di vite non deve spegnere il “Natale” viverlo è necessario  

Lo spirito del Natale resta presente in tutti gli italiani, che però si spaccano nelle decisioni da prendere, sia che siano cittadini e famiglie, sia che siano membri dell’esecutivo e dell’opposizione. I segnali che non ci saranno le classiche “FESTE NATALIZIE”, sono diversi. Ad esempio lo stesso Presidente del Consiglio non lo “manda a dire”: “Non immagino feste con baci e abbracci, cenoni e tombolate”. Come inoltre si evince dalle risposte alle domande più frequenti (Faq), sul sito del governo, ci sono forti limitazioni alle tradizioni, come: si chiarisce che il Dpcm vieta fiere e mercatini di Natale ovunque, “su tutto il territorio nazionale”. 

Babbo Natale arriverà con il camion volante, per grandi e bambini. 

I problemi sono molti e toccano punti fondanti della nostra società. Partendo dai bambini, fulcro indiscusso sia delle feste natalizie sia degli incontri familiari. Ma le feste ovviamente non vivono solo in funzione dei bambini. Infatti il Natale e la fine anno, coinvolgono massicciamente tutti. Pensiamo alle famiglie “allargate” che superate le divergenze, tendono a riunirsi proprio in quell’occasione. Per non parlare dei nuovi o rinnovati amori, che se non per il natale certamente vivono la fine e il nuovo anno come momento indimenticabile. 

SARA’ UN NATALE COMPLICATO DIVERSO RENDIAMOLO INDIMENTICABILE 

Un Natale e un Capodanno molto più difficile del solito. Anche perché il Comitato tecnico scientifico ha già previsto che il picco di questa ondata di Covid, ci sarà proprio intorno al 21 dicembre.

Ci dobbiamo quindi attrezzare, a organizzare per tempo un nuovo modo di stare insieme. Un modo che tenga conto delle possibili limitazioni che saranno in atto dopo la metà del mese di dicembre. Occorre tener conto che fra le feste nelle seconde case, sarà impossibile o al massimo possibile solo per alcuni (es. ora sono consentiti spostamenti solo da zona gialla a zona gialla). Sarà difficile fare il fine anno nei locali o nei luoghi solitamente scelti per l’occasione. Le vacanze di fine anno vanno considerate a rischio.

Ma non finisce qui! Anche i festeggiamenti a casa saranno minati!

Le più natalizie consuetudini, come la notte del 24, il pranzo del 25 così come le serate familiari, non potranno realizzarsi nei modi usuali. Abbracci, baci, fare festa in libertà, ballare stare “vicini vicini” saranno impossibili. L’incontro tra i bambini e i nonni, gli zii i cugini ecc. potrà forse avvenire ma solo in poche realtà. Nella maggioranza del territorio sarà proibito, o fortemente raccomandato. Si potrà festeggiare quindi solo in alcuni casi, e comunque con tutte le precauzioni del caso. Va da sé che non potrà essere un Natale normale.

Dunque dobbiamo progettare le feste casalinghe, in linea con le norme anti-covid, utilizzando i mezzi di comunicazione a distanza.

Le feste quest’anno “FACCIAMOLE STRANE” e tecnologiche

Non sarà facile, il peso delle restrizioni sarà sulle spalle di tutti. Particolarmente avvertito durante i giorni di festa e di vacanze, saranno giorni più soffocanti di quelli vissuti sinora. Ma con un po’ di preparazione e molta fantasia, possiamo riunirci virtualmente, per una tombolata, per l’apertura dei regali, per le tavole imbandite e per il brindisi. 

Ridurre il costo economico di un Natale “statico”, è la sfida che ha di fronte un governo smarrito 

Fermare ma non troppo il festeggiare Natalizio, frenando il meno possibile i consumi tradizionali, del periodo festivo con la maggior propensione all’acquisto.

Farlo sarà una grossa sfida, che un governo già claudicante, sta affrontando conflittualmente e a fatica.  Molte le urgenze in lista, poche le risorse in cassa. Tra le urgenze economiche di Palazzo Chigi, troviamo la necessità di tenere aperte le fabbriche. Ma nel contempo trovare le risorse per poter “ristorare” sul serio, le aziende e tutti i soggetti interessati al fermo. Non saranno certo sufficienti piccoli stanziamenti deliberati nei due decreti ristoro. Il probabile lockdown, secondo Censis-Confimprese, produrrà una perdita di 25 miliardi di consumi, oltre la perdita stimata da Coldiretti di 5 miliardi, data da cenoni e pranzi saltati.

StelleNelCuore

 

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