Come cambia la ricchezza in Italia e nel mondo

I poveri sono sempre di più e più poveri, mentre i già ricchi diventano sempre più ricchi, e i nuovi ricchi derivano dalla divisione del patrimonio familiare 

Tutte le stime, delle organizzazioni che monitorano le ricchezze e i loro spostamenti, finiscono per mettere in risalto la diseguaglianza economica mondiale, che è cresciuta e continua a crescere in modo inesorabile.

Per avere una dimensione del fenomeno, basta pensare che 2.153 MILIARDARI posseggono una ricchezza superiore al patrimonio di 4,6 miliardi di persone; quindi poco più di 2.000 ricchi detengono una ricchezza simile a quella detenuta dal 60% della popolazione mondiale.

 negli ultimi venti anni si è verificato il rialzo di mercato più lungo della storia.

La ricchezza finanziaria globale, secondo Bcg, è triplicata in valore, passando dagli 80 mila miliardi di dollari del 1999 ai 226 mila miliardi di dollari di fine 2019.

Nel 2018 si è registrata una crescita del 9,6% dei patrimoni personali, la più forte nell’ultimo decennio, ricchezza cresciuta del 6,2% rispetto al 4,5% del primo decennio, di questo secolo.

Secondo la Boston Consulting Group, negli ultimi vent’anni la ricchezza finanziaria personale a livello globale è quasi triplicata, passando da $ 80 trilioni nel 1999 a $ 226 trilioni alla fine del 2019. 

Qui il link al rapporto originale

Qual’è la situazione in Italia e come cambia la ricchezza? 

In Italia i milionari sono 400 mila, ed è il nono Paese al mondo per ricchezza finanziaria detenuta. Ciò è quanto risultato nella ventesima edizione del report di Boston Consulting Group intitolato Global Wealth 2020.

Da quanto analizzato dall’ultimo report Oxfam, in Italia la disuguaglianza economica è aumentata in modo sensibile: i più ricchi hanno visto aumentare la propria quota del 7,6%, mentre la metà più povera degli italiani ha visto ridurre il proprio patrimonio del 36,6%.

Si può quindi affermare che l’1% degli italiani più ricchi detiene, un valore patrimoniale, più di quanto possiede il 70% dei più poveri. 

L’Italia si conferma nona nazione al mondo per ricchezza finanziaria, con 5,3 mila miliardi di dollari, un Paese dove il risparmio continua a essere un asset strategico, ancor di più nel contesto attuale.

L’ipotesi di crescita annuale della ricchezza, variano per i prossimi anni, a seconda dello scenario previsto, in un range pari a 1-3%.

Dalla stima fatta sono 400 mila circa gli italiani attualmente milionari, intendendo persone che detengono un patrimonio di almeno un milione di dollari in ricchezza finanziaria, pari all’1% della popolazione adulta.

Sono invece solo (si fa per dire) millesettecento, gli italiani che detengono un patrimonio superiore a 100 milioni di dollari di ricchezza finanziaria (Ammontare delle attività finanziarie nette in capo ad un soggetto economico).

Come modifica la crescita delle ricchezze finanziarie la CRISI PANDEMICA?

Gli effetti della pandemia da COVID-19 sui mercati, secondo Boston Consulting Group potrebbero causare tre diversi scenari:

  • un rapido ritorno ai livelli pre-crisi,
  • una lenta ripresa o una perdita strutturale dell’economia, insieme alle possibili conseguenze sul Pil,
  • la performance dei mercati capitali e l’inflazione.

In tutti i tre casi, comunque la stima prevede una crescita dei livelli di ricchezza finanziaria tra l’1,4% nel peggiore dei casi (raggiungendo 243 mila miliardi di dollari) e il 4,5% (282 mila miliardi) nello scenario migliore.

Emerge dunque che il coronavirus sta incrementando ulteriormente i divari esistenti.

Quindi anche la pandemia sta arricchendo i ricchi e impoverendo i poveri, e soprattutto genererà nuovi poveri, facendone aumentare drasticamente il numero, rispetto agli anni precedenti.

Il Fmi ha stimato un calo del Pil italiano in una forbice compresa tra l’8% e il 9% per quanto riguarda il 2020, ma la tendenza attuale è ben peggiorativa.

La pandemia dunque avrà effetti inevitabilmente pesanti, per le fasce più deboli della popolazione, perché sta  distruggendo posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione che era del 9,7%, secondo Goldman Sachs che non è la sola a ipotizzarlo, nel 2020 potrebbe aumentare fino a raggiungere (secondo i più pessimisti) il 17%, il dato di disoccupazione più alto in Europa dopo la Spagna (23%).

Una crisi, quella scatenata dal coronavirus, che inevitabilmente inasprirà le disuguaglianze tra ricchi e poveri.

La disuguaglianza dei redditi, un problema storico che nel passato, generava una pesante lotta di classe tra ricchi e poveri, che si era affievolita in Italia, negli anni delle vacche grasse e dell’inizio dell’indebitamento progressivo dello stato.

Un inasprimento della diseguaglianza, presente anche negli altri paesi occidentali, ma che, come spesso accade, mette purtroppo il nostro paese ai primi posti, delle classifiche che vengono redatte (dati del World Inequality Database (WID)). 

La classificazione si basa sull’indice che varia tra un valore massimo di 1 e uno minimo pari a 0.

In lettura, più l’indice è basso (vicino allo zero) e più la distribuzione è omogenea, se invece l’indice è vicino a 1 significa che la distribuzione è “più diseguale”.

Pertanto: se poche persone percepiscono quasi tutto il reddito del paese, per la maggior parte del resto della popolazione resta poco, o niente.

Da notare che secondo la ricerca, in Italia l’indice è cresciuto da 0,295 a 0,378, per un aumento del 28%, superiore a Francia (+6,3%), Svezia (+23,2%) e Regno Unito (+11,2%). 

Movimento StelleNelCuore

Post scriptum

Poco prima della pubblicazione il Sole 24 ore ha pubblicato:

Ricchi sempre più ricchi anche con il Covid, Musk quadruplica il patrimonio

La ricchezza dei primi dodici miliardari Usa cresciuta del 40% da marzo a oggi. Primo rimane sempre Bezos, aumentano le disuguaglianze

di Pierangelo Soldavini

I Paperoni globali diventano sempre più ricchi e i loro patrimoni rimangono impermeabili perfino al lockdown e all’emergenza del Covid 19. Anzi, durante il periodo in cui la pandemia ha bloccato il mondo e messo in crisi l’economia globale la loro ricchezza ha continuato a lievitare, aumentando del 40 per cento.
Complice il continuo rialzo di Wall Street, ce non sembra conoscere limiti, il trend è particolarmente evidente negli Stati Uniti. Se Apple ha da pochi giorni superato la soglia dei 2mila miliardi di dollari di capitalizzazione di Borsa, il patrimonio dei primi dodici miliardari Usa ha superato il trilione di dollari, i mille miliardi.

Secondo l’ultima analisi dell’Institute for Policy Studies, sulla base delle classifiche di Forbes e Bloomberg, dalla metà di marzo la dozzina di uomini più ricchi d’America, la cui ricchezza era già arrivata a livelli record a inizio anno, ha visto i propri patrimoni aumentare di ben 283 miliardi. Per fare un raffronto nello stesso periodo la ricchezza delle famiglie americana è crollata del 5,6% e più della metà degli americani ha visto la propria ricchezza contrarsi. Il che si traduce in un aumento visibile delle disuguaglianze nella distribuzione del reddito.

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