Con-fusione IMU + TASI: come tacitamente aumentare le tasse locali

L’accorpamento di Imu e Tasi è stato inserito nella manovra 2020 (art.95)

Dal prossimo anno per i municipi sarà più facile alzare l’aliquota unica sino al massimo dell’10,6 per mille, senza neppure l’obbligo di indicare a cosa serviranno i soldi!

Il mantra del Governo giallorosso -non si spenderà di più- lo stesso di quello precedente, ma l’accorpamento di Imu e Tasi ha messo in allarme la proprietà edilizia.

In effetti, queste rassicurazioni tendono a creare il sospetto che possa avvenire il contrario, come con la paventata riforma degli estimi catastali, per ora congelata.

Quindi, i probabili aumenti da parte dei Comuni che non hanno ancora toccato il massimo livello di tassazione (tali aumenti sono stati bloccati per alcuni anni) sono ora e in futuro di nuovo possibili, per tanti comuni che hanno difficoltà a fare bilanci in pareggio.

Non è quindi possibile prevedere cosa succederà nel 2020, ma le tentazioni si moltiplicheranno per i Comuni, sia per quelli in buono stato economico (che comunque beneficeranno dell’aumento dell’aliquota minima Imu dal 7,6 all’8,6 per mille se la applicavano), sia per quelli in crisi che troveranno certo più semplice un innalzamento generale senza ricorrere all’istituzione della Tasi con relativa indicazione di specifici servizi.

Non solo: andrebbe a carico del proprietario anche quella parte di Tasi (dal 10 al 30% dell'imposta) che attualmente è a carico, di chi utilizza gli immobili (per esempio l’inquilino nei contratti di locazione).

Il pensiero della stampa specialistica:

Fondendo Imu e Tasi: Rischio aumenti per i contribuenti se non si tagliano 1,1 miliardi 

Il Ddl “Bilancio 2020” prevede che la soppressione della Tasi, e il suo accorpamento all’Imu. La prima è una tassa, legata alla conseguente spesa sul tipo di servizi comunali e necessita di una delibera che lo specifici, l’altra (l’Imu), essendo un’imposta va a coprire i fabbisogni municipali e non necessita di specifiche delibere che specifichino e  giustifichino l’entità.

Secondo Nicoletta Cottone del ilsole24ore:

Il gettito complessivo Imu e Tasi è di circa 19,8 miliardi di euro, di cui 18,7 miliardi derivano dal l’Imu e 1,1 miliardi dalla Tasi 

Ecco come si presenterà la nuova Imu 2020 stando alle modifiche inserite nel testo della nuova Legge di Bilancio alla quale sta tutt’ora lavorando il governo Conte bis

  • Imu 2020 aliquota base: l’Imu 2020 sarà pari all’8,6 per mille. Un’aliquota che può essere comunque rimodulata sia al ribasso fino a zero, sia in aumento ma non oltre la soglia massima del 10,6 per mille.
  • Calcolo del l’Imu 2020: per calcolare l’Imu 2020 non cambia niente, perché si continua a partire dalla base imponibile con la rendita catastale rivalutata del 5%, e a questa si va ad applicare poi il relativo coefficiente, a seconda della categoria catastale cui appartiene l’immobile in oggetto.
  • Imu 2020 prima casa: Per l’abitazione principale categorie catastali A1, A8 e A9 e le relative pertinenze, l’aliquota Imu 2020 sarà pari allo 0,5% ma sarà il Comune a decidere se aumentarla fino ad un tetto massimo dello 0,6%, oppure ridurla fino ad azzerarla del tutto. E’ inoltre prevista una detrazione dell’importo di 200 euro per l’abitazione principale.

Imu 2020, scadenze acconto e saldo

Ma cosa succederà con la nuova Imu e la cancellazione della Tasi? Cambieranno alcune scadenze?

No, con la nuova Imu 2020 le scadenze per effettuare il pagamento dell’acconto e del saldo non cambieranno.

Le nuove scadenze della tassa sulla casa saranno identiche alle precedenti, e sono infatti le seguenti:

  • Scadenza acconto Imu 2020 entro il 16 giugno
  • Scadenza saldo Imu 2020 entro il 16 dicembre

Solo per l’anno 2020 la prima rata sarà pari al 50% della somma relativa al pagamento di Imu e Tasi versate nel 2019, mentre il conguaglio sarà nel mese di dicembre. Si dovrà tenere conto di eventuali aumenti o riduzioni dell’aliquota base come verrà disposto, tramite le delibere comunali pubblicate sul Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre.

Ora che la Tasi è stata abolita, e che l’importo in precedenza dovuto va a confluire nella nuova Imu 2020, il pagamento dell’importo sarà interamente a carico del proprietario dell’immobile, anche nei casi in cui l’immobile viene utilizzato da un soggetto diverso, ad esempio quando è stato posto in essere un contratto di affitto, oppure di comodato d’uso (che è a titolo gratuito).

Movimento StelleNelCuore

COSA SONO IMU E TASI? QUANDO SONO STATE ISTITUITE?

IMU è l’acronimo di Imposta Municipale Unica. Ha sostituito la vecchia ICI, l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali calcolate sui redditi fondiari riferiti ad immobili non locati. Istituita con la Legge 22 dicembre 2011, n.214

TASI è un tributo che va versato al Comune e che viene utilizzato dal Comune per garantire la copertura dei cosiddetti “servizi indivisibili”. E’ stata istituita con il comma 639 della legge di stabilità per il 2014. 

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