Foligno: Rendiconto Gestione come è stato gestito economicamente il comune?

APPROVATO IN CONSIGLIO COMUNALE IL RENDICONTO DI GESTIONE 2019

Il Consiglio comunale di Foligno ha affrontato il 25 giugno (pochi giorni prima, della scadenza dell’ultima proroga, fissata al 30 giugno), la discussione ed approvazione del Rendiconto della gestione dello scorso anno.

Un Rendiconto approvato in pochi minuti, dopo una asettica e veloce lettura, fatta (come è prassi) dall’assessore che ha snocciolato uno dopo l’altro, senza stacchi alcuni dati, evitando di commentare e di dare giudizi, sulla positività o criticità delle voci citate.

Si è subito dopo passati alla votazione (15 favorevoli 9 astenuti 1 assente), senza che ci sia stata ne una richiesta di precisazioni, ne una presa di posizione e neppure una richiesta di parola delle opposizioni, per motivare o giustificare la scelta di astenersi.

Un astensione forse motivata nel caso del centro sinistra (PD), dal fatto che il 2019 è stato un anno di gestione, diviso a metà tra centro sinistra e centro destra, che si sono susseguiti nel governo del comune, mentre nella restante opposizione (Blog delle stelle o M5S che di si voglia) la motivazione resta un mistero. Infatti il silenzio stampa che ne è seguito, ci lascia veramente perplessi ed esterrefatti.

Nemmeno la stampa, si è sentita in dovere di raccontare ciò che è accaduto, nel Consiglio Comunale del 25 giugno. Vero è che questa volta, i Cittadini avrebbero potuto vedere (più che altro sentire), in streaming quello che stava accadendo, e volendo, lo possono ancora fare (attraverso il link in fondo allegato); il pensiero del Movimento StelleNelCuore, resta fortemente critico, sul comportamento delle opposizioni, che avrebbero dovuto dire la loro sia in Consiglio, sia successivamente attraverso gli organi di stampa, informando i Cittadini delle criticità ancora presenti e aperte, così come dell’andamento della tassazione e del come sono state utilizzate le risorse comunali.

Noi crediamo che gli abitanti, essendo quelli che pagano le tasse, debbano essere messi in condizioni di capire, senza studiarsi centinaia di pagine e specchietti, come sono stati spesi i soldi del comune. La maggioranza di loro infatti non sa, quanti soldi e per che cosa, hanno speso ne quanti sono ancora a disposizione, ma soprattutto se nel bilancio approvato, non si nascondono insidie economiche, che potrebbero pesare sul futuro del comune.

QUAL’E’ IL RISULTATO ECONOMICO D’ESERCIZIO DEL  2019?    

COMINCIAMO AD ESAMINARE I DATI PIÙ IMPORTANTI DEL RENDICONTO ECONOMICO 

Il risultato della gestione è ottenuto quale differenza tra proventi e costi della gestione e costituisce il primo risultato intermedio esposto nel Conto economico e rappresenta il risultato dell’attività caratteristica dell’ente, depurata degli effetti prodotti dalle aziende speciali e partecipate.
Il valore, ottenuto sottraendo al totale della classe A) “Componenti positivi della gestione” il totale
della classe B) “Componenti negativi della gestione”, misura l’economicità di quella parte della gestione operativa, svolta in modo diretto o in economia, permettendo di avere una immediata e sintetica percezione dell’efficienza produttiva interna e della correlata efficacia dell’azione svolta.

RISULTATO DELLA GESTIONE                                                  2019                2018        Variazione
TOTALE COMPONENTI POSITIVI DELLA GESTIONE (A)    47.688.089; 50.505.087;    – 5,58
TOTALE COMPONENTI NEGATIVI DELLA GESTIONE (B)  55.851.416; 54.269.383;      2,92
DIFFERENZA TRA COMPONENTI A-B                                  – 8.163.326;  -3.764.295;   116,86

LA DIFFERENZA FRA COMPONENTI POSITIVI E NEGATIVI DELLA GESTIONE (A-B),  E’ STATA PEGGIORATIVA PER UN VALORE DI  – 4 milioni e quattrocentomila euro, è INFATTI PASSATA  DA UN SALDO NEGATIVO DEL 2018 PARI A -3.764.295, A -8.163.326 NELL’ANNO 2019, INCREMENTANDO FORTEMENTE LA NEGATIVITÀ   

Il conseguente risultato economico d’esercizio del 2019 è stato dunque di -7.523.053, mentre nel 2018 era attestato a -2.073.437, dobbiamo quindi prendere atto di un peggioramento di 5.451.616, pari al 262,83%.

Da notare che le – Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa, sono aumentate sia rispetto al 2017, quando erano 32.575.267, sia del 2018 quando sono state 33.215.774, mentre nel 2019 sono ulteriormente aumentate di 500 mila euro portandosi e 33.714.125 euro.

DI SEGUITO IL CONTO ECONOMICO, NEL DETTAGLIO, DEL RENDICONTO DI GESTIONE 2019

OVVIAMENTE IL BILANCIO DIFFERISCE DAL CONTO ECONOMICO, POICHÉ CONSENTE ATTRAVERSO LE VARIE VOCI E INQUADRAMENTI DI USCITE ED ENTRATE, LA POSSIBILITÀ PER TROVARE IL NECESSARIO “EQUILIBRIO DI BILANCIO”.  

INFATTI LEGGENDOLO POSSIAMO VEDERE CHE LA  GESTIONE DEL BILANCIO FIGURA IN EQUILIBRIO 
a) Avanzo di competenza (+) /Disavanzo di competenza                                                5.334.121 –
b) Risorse accantonate stanziate nel bilancio dell’esercizio 2019                                 3.373.838 +
c) Risorse vincolate nel bilancio                                                                                          +  740.684 =
d) Equilibrio di bilancio (d=a-b-c)                                                                                         1.219.598

L’EQUILIBRIO RESTA (MA RIDIMENSIONATO) ANCHE DOPO LA GESTIONE DEGLI ACCANTONAMENTI
d)Equilibrio di bilancio (+)/(-)                                                                                                 1.219.598 –
e)Variazione accantonamenti effettuata in sede di rendiconto (+)/(- )(10)                       875.261 =
f) Equilibrio complessivo (f=d-e)                                                                                             344.337

Un equilibrio complessivo molto contenuto come leggiamo al punto f pari a 344.337 euro

Per far comprendere come funzionano le voci in bilancio, evidenziamo che di fronte a entrate finali totali (ACCERTAMENTI) ammontate a 54.502.260, e ad spese finali totali (IMPEGNI) maggiori pari a 56.652.498,54, cioè 2 milioni 150 mila in più di spese rispetto alle entrate, in bilancio troviamo un avanzo di competenza messo in fondo cassa di 5.334.121. 

DI SEGUITO VEDIAMO COME (IN QUALI MISSIONI) SONO STATI SPESI I 58.489.862 NEL 2019

UNA DELLE VOCI PIÙ PERICOLOSE DEL BILANCIO E’ QUELLA DEI RESIDUI ATTIVI

Per ridurne la pericolosità, da pochi anni infatti gli enti sono obbligati, tutti gli anni a fare pulizia tra i residui attivi, per rilevare e stornare quelli non più esigibili, ed inoltre rilevare quelli di dubbia esigibilità.

QUESTA LA SITUAZIONE DEI RESIDUI ATTIVI E PASSIVI IN BILANCIO DELL’ENTE

TOTALE RESIDUI ATTIVI (TR=EP+EC): 46.526.623; TOTALE RESIDUI PASSIVI  (TR=EP+EC): 23.807.496

Come non essere preoccupati per le alte cifre presenti in bilancio, più di 46 milioni dei quali la metà dal 2013 al 2018; Molti crediti non riscossi, anche da più di cinque anni, con più di 5 milioni milioni risalenti addirittura a più di dieci anni fa, quali possibilità lasciano al loro recupero? 

Pur riconoscendo che nel bilancio c’è la presa di coscienza del forte rischio (Fondo crediti di dubbia esigibilità anno 2018: 14.877.512; anno 2019; 18.518.531; incr. 25%), tanto che il Fondo crediti di dubbia esigibilità è stato incrementato di 3 milioni 640 mila euro (Variazione accantonamenti effettuata in sede di rendiconto 591.238 + Risorse accantonate e stanziate nella spesa 2019 3.049.780), a noi del StelleNelCuore, resta la preoccupazione che tale cifra seppur cospicua, non sia sufficiente a coprire i più di 46 milioni di crediti dei quali quasi 31 milioni, inspiegabilmente non riscossi, negli anni antecedenti il 2019.     

ALTRA VOCE DA VALUTARE BENE PER LA ADERENZA DEL BILANCIO ALLA REALTÀ E’ IL Fondi per rischi ed oneri”; anche questa voce è stata fortemente e giustamente rinforzata (più di un milione e mezzo), nel corso dell’esercizio, ma a nostro giudizio non in modo sufficiente visto le molte perdite certe (ricordiamo i fallimenti e contenziosi di Mattatoio, Fils, e Coop Gabrielli vedi allegati).
  
SALDO INIZIALE  1.005.409         SALDO FINALE      2.584.203   VARIAZIONI 157,03

COME E’ STATO GESTITO IL PATRIMONIO COMUNALE

SALDO INIZIALE                SALDO FINALE                       VARIAZIONI
2018: 303.414.220         2019; 299.157.697             RIDUZIONE % -1,40

Cala il patrimonio netto del Comune di Foligno dal 2018 al 2019 di ben 4 milioni e rotti! Nelle seguenti tabelle sono riportate le variazioni intervenute nel corso dell’esercizio, questi i valori dell’attivo e del passivo riferiti al nostro ente.
SITUAZIONE PATRIMONIALE        Consistenza iniziale        Consistenza finale
Totale dell’Attivo                              2018: 628.277.350            2019: 622.885.819
Totale del Passivo                            2018: 324.863.130            2019: 323.728.122
Totale Patrimonio netto                2018: 303.414.220           2019: 299.157.697

https://foligno.civicam.it/live14-Consiglio-Comunale-25-06-2020.html

Movimento StelleNelCuore   

Allegati:

Fils 

Nel corso dell’esercizio 2019, il Comune, effettuando l’attività di controllo di cui all’art. 147-quater D.Lgs.
n. 267/2000, ha monitorato l’andamento finanziario dei propri enti strumentali, organismi di diritto
pubblico e società partecipate.

Relativamente alla società FOLIGNO IMPRESA LAVORO SVILUPPO S.R.L. IN FALLIMENTO, partecipata dall’ente al 100%, che con provvedimento del TRIBUNALE DI SPOLETO n. 58 del 13/11/2019 è stata dichiarata in fallimento ed è stato nominato il Curatore Fallimentare, si comunica che alla data del 31/10/2019, data fino alla quale sono maturati crediti e debiti prima della pubblicazione della procedura, come rilevato anche dal curatore, la situazione risultante è la seguente:

 crediti dell’ente nei confronti della partecipata sono pari ad € 1.053.868,57 di cui € 989.876,24
derivanti da crediti di natura tributaria, € 63.697,00 derivanti da interessi di mora, € 295,73 di altra
natura.
 debiti dell’ente nei confronti della partecipata sono pari ad € 95.021,28 di cui € 91.804,31 derivanti
da debiti contratto di locazione immobile destinato a magazzino (per il periodo dal dicembre 2018 ad
ottobre 2019), € 3.010,87 derivanti da debiti commerciali ed € 206,10 di altra natura.
L’ente, tramite il Servizio Avvocatura, ha effettuato la richiesta di ricorso per ammissione al passivo ed è
in attesa dell’approvazione dello stato passivo da parte del giudice delegato.

Coop Centro Italia e Gabrielli (cause pendenti ex zuccherificio) 

Nulla di certo si sa, su eventuali accordi sui contenziosi in essere tra Comune di Foligno Coop e Tigre, che potrebbero generare alcuni milioni di risarcimento. Ultime notizie di stampa al riguardo, di sei mesi fa, riepilogavano questa situazione:  

Otto le cause che sono attualmente pendenti, di cui 5 in grado di appello, dinanzi al Consiglio di Stato. Infatti le tre sentenze del 2016 del TAR Umbria (n. 675/16-676/16-745/16), provvisoriamente esecutive, hanno dato origini a ben 5 giudizi di secondo grado (tutti contro tutti), la cui udienza era fissata, per tutti, al 14/03/2019, poi sospesa per l’intervenuto accordo.

Dinanzi al TAR Umbria, in primo grado, pendono, poi, altri 3 procedimenti. Una causa merita particolare attenzione, quella proposta, sempre da Coop, per dare esecuzione della sentenza (n. 745/2016) in cui il Comune di Foligno è stato condannato al risarcimento del danno per inadempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione del 2005. Va chiarito, una volta per tutte, che il TAR non ha quantificato alcun danno, limitandosi a statuire che la proprietà deve essere risarcita dei costi sostenuti per la realizzazione delle opere di urbanizzazione opere, che, addirittura, i Giudici amministrativi, in un’altra pronuncia, definiscono essere state “realizzate in via embrionale”.

MATTATOIO VALLE UMBRA SUD SPA

Una perdita riportata all’anno successivo

ELENCO DETTAGLIATO DEI RESIDUI ATTIVI PIÙ VECCHI DI 10 ANNI   

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