Nuova IMU: la cosiddetta super IMU della Legge di Bilancio 2020

L’unificazione di IMU e TASI: 

La Legge di Bilancio 2020 ha abolito dal 1° gennaio 2020 la IUC (ad eccezione della TARI) sostituita dalla nuova imposta che unifica IMU e TASI.

Il Movimento StelleNelCuore si domanda perché, invece di togliere la Tasi e coprire il miliardo e cento, siano finiti a render possibile aumentare l’aliquota, in modo da riuscire a recuperare fino ad un miliardo e cento? Ricordiamo infatti che con “l’invenzione” della IUC nel 2012 il gettito era passato da 9 miliardi, a oltre i 20 miliardi.

Il settore delle costruzioni è ancora in difficoltà, andrebbe sostenuto visto che la sua ripesa contribuirebbe alla ripresa dello sviluppo economico del nostro Paese, per stimolarlo occorrerebbe che le tasse sulla casa scendano e non salgano.

La Legge di Bilancio ha abolito dal 1° gennaio 2020 la IUC (ad eccezione della TARI) sostituita dalla nuova imposta che unifica IMU e TASI.

L’articolo 95 della Legge di Bilancio considera che la TASI sia come una “duplicazione dell’IMU non più sorretta da valida giustificazione”. Infatti i punti che la differenziavano dall’IMU, sono venuti meno col passare degli anni. La nuova IMU fonde le due tasse sulla casa, senza modifiche al gettito atteso e, in sostanza, senza alcuna diminuzione per i contribuenti.

L’obiettivo dichiarato è quello di semplificare le tasse sulla casa, che erano divise in due diversi tributi, con pressoché regole identiche.

Le disposizioni della nuova IMU si applicano a decorrere dal 2020.

La nuova IMU 2020 pur mantenendo l’esenzione già prevista per IMU e TASI per la prima casa (abitazione principale), non mantiene invece, l’esenzione per l’unità immobiliare, disabitata, dei titolari di pensioni estera iscritti AIRE.

Restano invariate le scadenze per il pagamento della nuova IMU:

  • entro il 16 giugno 2020 si deve versare l’acconto che corrisponde alla metà di quanto versato nel 2019;
  • entro il 16 dicembre è dovuto il versamento della seconda rata.

La legge prevede che nella rata di dicembre si effettuerà il conguaglio, in base alle aliquote risultanti dal prospetto pubblicato nel sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, alla data del 28 ottobre di ogni anno.

Per gli Enti non commerciali il versamento è effettuato in tre rate.

Super IMU: le aliquote

Per il calcolo dell’imposta sulla casa, l’aliquota è fissata all’8,6 per mille, che i sindaci potranno aumentare fino a un massimo di 2 punti. Tramite delibera comunale si potrà anche decidere di ridurla, fino al suo azzeramento. Solo per il 2020 la nuova IMU potrà essere portata fino a un massimo dell’11,4 per mille, ma tale aliquota è valida solo per i Comuni che avevano già portato al limite sia IMU che TASI.

La Legge di Bilancio 2020 prevede ulteriori aliquote:

  • 0,1% per i fabbricati rurali strumentali;
  • 0,1% (con possibilità di aumento fino allo 0,25%) per gli immobili merce non locati dalle imprese costruttive;
  • 0,76% per i terreni agricoli;
  • 0,76% per i fabbricati D.

Per quanto riguarda le abitazioni di lusso adibite ad abitazione principale, i Comuni potranno aumentare l’aliquota di base pari allo 0,5% solo dello 0,1%.

Con la nuova IMU i sindaci hanno più poteri, tra cui anche la facoltà di decidere se annullare il prelievo su ville, castelli e abitazioni di pregio. O anche con propria delibera, i Comuni possono assimilare a prima casa l’unità immobiliare non locata posseduta da anziani e disabili ricoverati in case di cura o di riposo.

Nessuna modifica ha interessato la base imponibile su cui verrà effettuato il calcolo dell’imposta.

http://GUARDA IL VIDEO: Fondendo Imu e Tasi, rischio aumenti per i contribuenti

A chi si applica la nuova IMU?

soggetti passivi della nuova IMU sono i titolari di diritti di proprietà, altro diritto reale di godimento, il concessionario di aree demaniali ed il locatario di immobili in leasing. 

La nuova IMU si applicherà a fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, ma così come era per la IUC, non pagherà nulla il possessore di un solo immobile adibito ad abitazione principale, purché definita come la sede della residenza anagrafica del contribuente e del proprio familiare, tale esenzione si applica anche alle pertinenze di categoria catastale C2, C6 e C7.  Anche dal 2020 resta la disciplina di sfavore prevista per le case di lusso: per gli immobili di categoria catastale A1, A8 e A9 di cui fanno parte i beni immobili di lusso il pagamento sarà dovuto. Inoltre sono considerati immobili assimilati ad abitazione principale e quindi esenti:

  • le unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa destinate a studenti universitari assegnatari, anche in assenza della residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali;
  • la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli;
  • un solo immobile non locato, posseduto dai soggetti appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia, al personale dei Vigili del fuoco nonché a quello appartenente alla carriera prefettizia.

Nel caso in cui uno stesso immobile sia posseduto da più soggetti, ognuno è soggetto passivo a sé stante e titolare di un’autonoma obbligazione tributaria, comprese esenzioni e agevolazioni.

Super IMU: le esenzioni

Accanto alle esenzioni totali dal pagamento delle imposte, la Legge di Bilancio conferma per la nuova IMU le agevolazioni e riduzioni da applicare in sede di calcolo. A partire dal 2020 è confermata la riduzione del 50% per la casa concessa in comodato d’uso gratuito tra genitori e figli. La stessa agevolazione si applica anche agli immobili inagibili ed inabitabili.

I sindaci dunque (“i comuni possono annullare completamente, con apposita delibera del consiglio comunale, l’imposizione di tale fattispecie”) potranno decidere di azzerare l’aliquota anche su ville, castelli e abitazioni di pregio.

Sono confermate le esenzioni previste per la vecchia Imu con l’eccezione di quelle per i fabbricati rurali ad uso strumentale, i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (saranno esenti dal 1° gennaio 2022 ex art. 1, co. 751, L. 160/2019)

Come si potrà pagare la nuova IMU?

Le modalità di versamento del tributo, sono: 

  • bollettino postale;
  • piattaforma PagoPa;
  • Modello F24.

Movimento StelleNelCuore

Allegati:

Per possessori degli immobili si intendono:

  • i proprietari
  • i titolari di diritti reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi
  • i genitori assegnatari del diritto di abitazione della casa familiare in virtù di un provvedimento giudiziale che lo dichiarato anche genitore affidatario
  • il concessionario di aree demaniali
  • il locatario in locazione finanziaria per gli immobili da costruire o in corso di costruzione a partire dalla stipula del contratto e per tutta la sua durata.

Le aliquote Imu sono le seguenti:

Fattispecie Immobili

Aliquote

Abitazione principale A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze

0,5%
(con detrazione di 200 euro)

  • aumento dello 0,1%;
  • diminuzione fino all’azzeramento

Fabbricati rurali strumentali
(art. 9 co. 3-bis del DL 557/93)

0,1%

  • Diminuzione fino all’azzeramento

Immobili merce

Per gli anni 2020 e 2021: 0,1%

Dal 2022: esenzione dall’IMU

Per gli anni 2020 e 2021:

  • aumento fino allo 0,25%,
  • diminuzione fino all’azzeramento

Terreni agricoli

0,76%

  • aumento fino all’1,06%
  • diminuzione fino all’azzeramento

Immobili produttivi del gruppo “D”

0,86% di cui la quota pari allo 0,76% allo Stato, la quota rimane ai Comuni

  • sino all’1,06%;
  • diminuzione fino allo 0,76%.

Altri immobili

0,86%

  • aumento sino all’1,06% (in alcuni casi elevabile all’1,14%. Vedi sotto);
  • diminuzione fino all’azzeramento.

Come si calcola la nuova IMU?

Per applicare l IMU occorre calcolare prima il valore dell’immobile che si ottiene rivalutando del 5% la rendita catastale e moltiplicandola per:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie C/2, C/6 e C/7;
  • 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati (uffici) categoria A/10;
  • 65 per i fabbricati del gruppo catastale D (immobili di imprese) tranne quelli classificati nella categoria D/5 (banche);
  • 55 per i fabbricati della categoria C/1 (negozi).

Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio posseduto dall’area al 1° gennaio dell’anno di imposizione. Per la valutazione occorre considerare diversi fattori tra cui la zona territoriale in cui si trova, l’indice di edificabilità, la destinazione d’uso consentita.

Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, il valore è costituito da quello ottenuto applicando al reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicato per 135.

Con riferimento agli Enti non commerciali, la Legge di Bilancio 2020 non modifica la precedente agevolazione prevista dall’art. 7 co1 lett. i) del D.Lgs. 504/1992, ovvero per tali enti prevista l’esenzione dal pagamento dell’Imu qualora ricorrano i seguenti requisiti:

  • L’immobile sia posseduto o utilizzato da enti non commerciali di cui all’art. 73 co 1 lettera c) del TUIR;
  • Lo stesso sia destinato, in via esclusiva, allo svolgimento, con modalità non commerciali, di una o più delle attività elencate all’art. 7, co1 lett. a) del D.lgs. 504/1992 (assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive).

L’esenzione è prevista anche per gli Enti del Terzo Settore non commerciali, che abbiano superato il test di prevalenza di cui all’art. 79, comma 5, D.Lgs. 117/2017).

Novità introdotte dal Decreto fiscale in materia di IMU e TASI

Il Decreto Fiscale 2020 estende anche ai tributi locali le regole generali sul ravvedimento operoso per chi regolarizza l’omesso o insufficiente versamento. In particolare, si può regolarizzare la propria posizione non più soltanto entro il primo anno dalla violazione, ma secondo le stesse tempistiche previste per la generalità di imposte e tributi.

La possibilità di beneficiare del ravvedimento operoso sulle sanzioni IMU e TASI si applicherà fino alla data di invio al contribuente della cartella di pagamento da parte dell’ente locale.

La riduzione è, pertanto, pari a:

  • ad un 1/10 del minimo nel caso di regolarizzazione entro trenta giorni dalla violazione;
  • ad 1/9 del minimo se la regolarizzazione avviene entro novanta giorni;
  • ad 1/8 del minimo, se la regolarizzazione avviene entro un anno;
  • ad 1/7 del minimo, se la regolarizzazione avviene entro due anni dall’omissione o dall’errore;
  • ad 1/6 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene oltre due anni;
  • ad 1/5 del minimo se la regolarizzazione avviene dopo la constatazione della violazione ma prima dell’emissione della cartella esattoriale.

Deducibilità IMU degli immobili strumentali

Per gli immobili strumentali è prevista la parziale/totale deducibilità dell’Imu dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo.

L’IMU relativa agli immobili strumentali è deducibile al 100% a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021 (anno solare 2022).

La deduzione si applica nella misura del 60% per i periodi successivi a quelli in corso, rispettivamente al 31 dicembre 2019 (anno solare 2020) e 31 dicembre 2020 (anno solare 2021).

Per quanto riguarda l’IMU in vigore fino al 31 dicembre 2019, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, la deduzione è pari al 50%.

Confermata l’indeducibilità dell’imposta dall’IRAP.

Quali sono gli immobili strumentali?

Con riferimento alle imprese, ai sensi dell’art. 43 co 2 del Tuir si distinguono:

  • gli immobili strumentali per destinazione, utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa commerciale da parte del possessore;
  • gli immobili per natura, relative ad imprese commerciali che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione (compresi anche gli immobili non utilizzati, o dati in locazione o comodato).

Con riferimento alle imprese individuali si considerano immobili strumentali quelli risultanti dal libro inventari on dal registro dei beni ammortizzabili.

Con riferimento ai professionisti, gli immobili strumentali sono quelli utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’arte o professione da parte del possessore indipendentemente dalla categoria catastale, non rilevando pertanto quelli utilizzati in uso promiscuo.

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