PER UNA FOLIGNO A MISURA DI CITTADINO CHE EVOLVE CON FERROVIA E AEROPORTO

 Foligno 30 aprile 2019-Progetto n°30/30 (trenta di trenta) prog. elettorale.

Il Movimento StelleNelCuore pur avendo deciso di non presentarsi alla competizione elettorale del prossimo mese di maggio 2019, presenta comunque questo Progetto, che era parte del programma elettorale predisposto di trenta punti, senza il dettaglio che era in corso di correzione e approvazione, in quanto dettagli ormai inutili, che andranno aggiornati nel 2024 o comunque in vista di nuove elezioni amministrative.

Premessa:

Foligno una città che da “centro del mondo” è scivolata lentamente ai margini del mondo.

Ci domandiamo: Ma è ancora classificabile come città o ormai si avvicina più ad una Cittadina?

Una città infatti per essere tale, non dovrebbe essere solo un insediamento umano, esteso e stabile, ma il frutto di un processo più o meno lungo di urbanizzazione.

Una urbanizzazione che per noi del Movimento, sembra sviluppata solo da costruzioni dedicate sia ad abitazioni sia a locali commerciali, molti dei quali inutili e drammaticamente vuoti;

Una città che al tempo stesso risulta completamente ferma al precedente millennio, nella evoluzione della viabilità, nell’ampliamento e arredamento degli spazi aperti pubblici, nell’espansione delle zone dedicate a uffici amministrativi e di rappresentanza, e cosa più drammatica in riduzione delle zone destinate ad attività industriali, che denotano da anni aziende chiuse e spazi abbandonati o trasformati in appartamenti e locali commerciali che sono già esuberanti da tempo.

Descrizione e contesto del progetto

Obiettivi

Un progetto ambizioso, da sviluppare tecnicamente nei prossimi anni, da realizzare non prima del 2024, che necessità ovviamente di un nuovo piano regolatore, che sia adatto per la Foligno 2023-2040.

Una proposta che ha come obbiettivo quello di progettare e disegnare una efficiente Foligno più aderente alla necessità del nuovo vivere di vita sociale cittadina.

Un’idea tale che consenta di respirare aria salubre, che faciliti il controllo del territorio migliorandone la sicurezza di vita, che consenta un nuovo sviluppo urbanistico, che salvaguardando qualsiasi superficie non ancora cementificata, utilizzi per lo sviluppo abitativo e imprenditoriale il recupero di tutte le superfici “cementificate” ed ora abbandonate o zone industriali degradate. Che preveda una nuova viabilità ben definita che riduca lo spazio alla circolazione motorizzata privata a vantaggio della ciclabilità nella zona di pianura e della mobilità pubblica per le zone collinari/montane.

Un progetto quello che intendiamo realizzare, che mira ad unificare tutte le zone abitate eliminando le attuali barriere esistenti, nella libera circolazione sia tra le singole zone, sia tra le zone periferiche e il centro storico. Ci riferiamo alla necessità di eliminare le attuali barriere con soluzioni a basso impatto ambientale, ridisegnando le zone strategiche di raccordo.

Quindi via le barriere ferroviarie, superamento delle barriere generate dai corsi d’acqua, creazione di viabilità separate per auto private, velocipedi e mezzi pubblici.

Valorizzazione e centralizzazione della Zona Aeroporto, verificando la possibilità di decentrarvi la stazione ferroviaria, che posizionata com’è attualmente, rappresenta il più grande ostacolo alla libera circolazione cittadina. Per la scelta occorre verificare quali necessarie deviazioni di tratti ferroviari, vengono a crearsi scegliendo una delle tre posizioni di collocazione (una a Nord una ad Est, e l’altra a sud “Aeroporto”) della nuova Stazione ferroviaria.

Ciò permetterà la nascita di nuova viabilità, piste veramente ciclabili che collegheranno tutte le periferie con il centro storico, libererà spazi interni alla città, necessari per nuovi parcheggi limitrofi al centro storico e i nuovi “Parcheggi scambiatori” urbani per la città.

Una delle criticità di Foligno che non si è mai messa in discussione è infatti la spezzatura che la ferrovia provoca alla città, tagliando in due l’abitato e provocando strozzature, passaggio a livello, sottopassi scomodi e pericolosi.

Il Movimento StelleNelCuore di Foligno ritiene che il mantenimento della stazione nell’attuale posizione, sezionando di fatto irrimediabilmente la città, e l’attraversamento dell’urbe con binari, non ne consente un proficuo utilizzo e una normale vivibilità.

La nostra idea di progetto, da completare e perfezionare, da condividere sia con le forze economiche sia con gli abitanti, segnerà la fine della “cesura” causata dal passaggio della ferrovia.

La nuova stazione da collocare a nord, ad est o a sud della città (ai confini della città) consentirà di dare forza anche ad un nuovo polo cittadino (qualora la regione avvii la fase esecutiva della piastra logistica già finanziata), che opportunamente revisionata, modificandola in funzione della nuova realtà economico politica, potrebbe essere resa funzionale. Se la scelta cadesse su zona aeroporto, si potrebbe creare un punto nodale per la Foligno sud, collegandolo alla viabilità delle grandi arterie, e inserire tra stazione ed aeroporto:

  • le aree di parcheggio per le auto e punto di scambio,
  • capolinea e punto di partenza della maggior parte degli autobus extraurbani e di quelli urbani zona sud-est
  • Stazione di taxi
  • Mini terminal abbinato a zona di servizi accessori come bar, ristoranti e negozi.

La vecchia stazione, nella parte interna, riutilizzata per far nascere un grande mercato cittadino (ormai totalmente assente in Foligno) per la vendita di prodotti (prevalentemente alimentari) “made in Umbria” dando sfogo alle nuove produzioni Bio e di qualità (compresi quelli a marchio “Prodotto di Montagna” Umbra) di cui al Progetto Filiere e Distretti, e al Progetto “Rinascita delle frazioni montane”. La parte esterna utilizzata per uno dei “Parcheggi scambiatori” da realizzare.

Gli spazi lasciati liberi dal tracciato ferroviario de-localizzato, daranno l’opportunità di realizzare nuove logiche di circolazione, tra le quali realizzare un raccordo anulare collegando la circonvallazione sud, in corso di realizzazione, con nuova strada su ex tracciato F.S. reso disponibile, dal suo spostamento fuori dalla zona abitata (nuove strade, eliminazione delle “spezzature” di viabilità cittadina) facilitando anche controlli e sicurezza delle vie di comunicazione.

Un aspetto che il Movimento ritiene necessario modificare, è quello della riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano, rimodulandone i percorsi attuali, in funzione delle esigenze attualizzate dei viaggiatori.

Occorre renderli più funzionali rivedendone i tragitti ed intensificando la frequenza dei passaggi delle linee più utilizzate, attivando un nuovo servizio dedicato alle frazioni poco abitate; un nuovo modo di concepire soluzioni, è a nostro giudizio il “Bus a chiamata” (si tratta di un servizio taxi-shuttle, un Uber collettivo, che opera in percorsi modulari ed utilizza mini-van da 7/10 posti), il quale prenotato e gestito con apposita App, consente  indicando sulla mappa interattiva i tratti di percorrenza che si vuole prenotare (di uno dei tracciati predisposti del territorio comunale, analoghi ai percorsi e fermate dei bus tradizionali) consente di gestire il servizio ad un costo abbordabile riducendo notevolmente i viaggi a vuoto.

Mettere inoltre in cantiere una nuova linea urbana (come linea di base), servita da autobus elettrici di ultima generazione, scegliendo un percorso in parte con corsie preferenziali, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri più popolosi e connessa con gli altri sistemi di mobilità (le linee attuali mantenute, i parcheggi interscambio, le postazioni di bike sharing).

Tutto il progetto dettagliato di revisione del trasporto pubblico è in corso di realizzazione e certamente la sua realizzazione effettiva porterà (visto la reale situazione delle linee esistenti ed i suoi orari) un beneficio ai cittadini che lo utilizzano, sia a quelli che ora non lo utilizzano a causa non pratica attuale gestione.

QUANTO SARA’ ALMENO NECESSARIO PER REALIZZARE 

“LA FOLIGNO CHE VOGLIAMO”

35 milioni di euro, dei quali circa il 65% per interventi strategici sulla linea ferroviaria. Per la crescita, lo sviluppo imprenditoriale e l’arricchimento della viabilità.

Quella che il Movimento StelleNelCuore di Foligno propone, trattandosi di una bozza di progetto, presuppone una discussione aperta alla Cittadinanza e la ricerca delle risorse di natura Europea, nazionale regionale oltre che delle Ferrovie, sino a quelle necessariamente interne al comune per l’eventuale integrazione prima della necessaria progettazione definitiva.

Se vogliamo uscire dalla spirale negativa economica, che ci spinge sempre più a fondo, dobbiamo sviluppare idee che ci consentano di riavviare il ciclo economico, puntando al recupero degli spazi abbandonati, così come a quelli che sono ormai superati e sono d’impaccio allo sviluppo.

Riteniamo che anche la zona ex zuccherificio debba divenire una possibilità, e non più un problema come è attualmente. In quel luogo dovremmo far nascere un Parco dell’innovazione del Centro Italia. Utilizzare gli spazi (non di fascia A) per realizzare un luogo dove le università e le alte scuole possano “collaborare strettamente” con l’economia, sviluppando idee innovative, economicamente gestibili.

Un luogo dove condurre ricerche qui, in Foligno, allo scopo di proporre prodotti di qualità che consentano ad imprenditori Italiani di essere competitivi sul mercato mondiale”.

Rafforzando la posizione del Parco dell’innovazione come “laboratorio di idee”, attraverso la fondazione locale, per attirare fondi per la ricerca e creare nuovi impieghi.

Questa sarebbe un’iniziativa che se sostenuta dai settori dell’economia, della scienza e della politica” potrebbe attraverso la fondazione, essere finanziata anche dall’economia privata.

Riflessioni finali:

Il Movimento StelleNelCuore di Foligno crede che sia giunto il momento di superare la fase di “resilienza”, intesa come capacità umana ad adattarsi e di affrontare le avversità della vita (resistere malgrado tutto), e passare alla fase di vita cittadina umanizzata, attraverso la “rigenerazione urbana” della nuova pianificazione urbanistica, intendendo realizzare un rinnovamento radicale, una specie di redenzione della collettività; occorre invertire le priorità attuali, nel dedicare spazio e priorità alle auto, riportando le persone ed i loro bisogni al centro delle scelte di urbanizzazione.

Una città perlustrabile, in cui l’uomo è al centro di tutto, in cui il cittadino sia spronato a soggiornare, dove le auto, i negozi sono strumenti da usare con razionalità e comodità, in maniera da non condizionare la salute fisica e mentale.

Dobbiamo cambiare le abitudini di uso delle auto, siamo pieni di strade, parcheggi e schiacciati dalla mania di progettare e realizzare complessi enormi non costruiti a misura d’uomo, ormai troppi e troppo simili, lontani dalle aspettative e dai bisogni dell’uomo, ormai inutili e fuor di luogo.

Dunque se il centro città e le zone centrali delle frazioni/periferie, fossero nate e mantenute, pensando ai suoi abitanti come obiettivo, avremmo oggi molte più persone nelle strade cittadine.  Occorre fare nuovi marciapiedi pensati per essere vissuti, nuove piazze da vivere con gli altri, punti di ristoro nei percorsi pedonali cittadini collegati tra loro con panchine acqua bagni e verde. Offrire cioè dei buoni motivi per frequentare, un percorso che dia sicurezza, un luogo dove camminare sia confortevole e quando possibile anche interessante.

Quindi il Movimento StelleNelCuore di Foligno, ritiene che sia necessario “rigenerare” la nostra città, per riavvicinarla alle necessità (in alcuni casi inconsapevoli) dei residenti, anche se visto l’attuale stato l’impresa sarà ardua e il risultato non sarà quello ideale, ma un compromesso, comunque necessario per un futuro migliore. Dobbiamo rivitalizzare il nostro ristrutturato centro storico e riuscire a trasformare le “periferie” in luoghi dove vivere, comprare, divertirsi, educarsi e perché no quando possibile anche lavorarci.

Movimento StelleNelCuore

2 pensieri riguardo “PER UNA FOLIGNO A MISURA DI CITTADINO CHE EVOLVE CON FERROVIA E AEROPORTO

  • 1 Maggio 2019 in 13:45
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    L’idea di fare nell’area dell’ex zuccherificio un centro di ricerca (nazionale?) a valenza post universitaria interdisciplinare mi pare velleitario perché fuori scala e fuori contesto.

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    • 1 Maggio 2019 in 18:39
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      L’idea è quella di un Parco dell’innovazione per il Centro Italia (la superficie disponibile non sembra sufficiente per una valenza nazionale) si tratterebbe di una piattaforma tecnologica e di servizi in grado di potenziare lo scambio e la condivisione di conoscenza tra imprese e ricerca sia agricola che industriale. Ci sembra più gestibile delle tante idee lette o che siano state proposte. Utilizza (mettendole insieme) infatti risorse economiche ed umane molto diversificate (fondi Europei, finanziamenti regionali e privati). E’ un idea progetto da sviluppare solo dopo aver superato la “difficoltà” data dalla causa Coop Gabrielli. Diversamente ricercare una diversa posizione, con una superficie da recuperare, che sia ugualmente idonea alla realizzazione.

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