Prestito regionale di 35 milioni, per la sicurezza delle scuole, a Foligno solo 260.000 euro

La Regione stipula un prestito con Cdp per lavori su 67 edifici scolastici

PER LA MESSA IN SICUREZZA DI ALCUNI EDIFICI SCOLASTICI, LA REGIONE HA OTTENUTO UN PRESTITO DALLA Cassa depositi e prestiti 

Gli oneri del prestito saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, gli enti potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno.

L’accordo rientra nell’ambito del Programma di edilizia scolastica 2018-2020 e a seguito della stipula di un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca, che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi, il Ministero dell’economia e delle finanze, la Banca europea per gli investimenti, la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa».

Il programma di interventi permettette all’Umbria di mettere in sicurezza, (anche in termini di sostenibilità ed efficientamento energetico) gli edifici scolastici di proprietà provinciale e comunale.

Sono in tutto 67 gli edifici scolastici che beneficeranno del prestito da 34,4 milioni stipulato tra la Regione e Cassa depositi e prestiti; soldi attraverso i quali si finanzieranno interventi di costruzione, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico degli immobili.

UN PRESTITO REGIONALE UTILIZZATO SOPRATTUTTO PER L’ADEGUAMENTO SISMICO

PRATICAMENTE IGNORATO IL COMUNE DI FOLIGNO, al quale sono andati 260 mila euro

Nulla dei circa 21 milioni stanziati per le scuole dei comuni in provincia di perugia, è stato destinato alle scuole comunali di Foligno, solo a cinque istituti scolastici provinciali, allocati a Foligno, sono stati destinati un totale di 260 mila euro, così distribuiti: al liceo Marconi 68 mila circa, 57 mila circa al liceo classico Frezzi, 62 mila all’istituto tecnico Scarpellini, 60 mila all’Orfini il resto al Leonardo da Vinci.   

Mentre molti altri comuni, sono andate (oltre a nuove aperture) le cifre più consistenti che riportiamo:

  • adeguamento sismico scuola primaria Ficulle (Tr) (1 milione) Zona sismica 3
  • adeguamento sismico scuola primaria Allerona scalo (Tr) (850 mila) Zona sismica 3
  • adeguamento sismico polo scolastico San Giorgio (Tr) (680 mila) Zona sismica 3
  • adeguamento sismico polo scolastico Città della Pieve (390 mila) Zona sismica 3
  • adeguamento sismico scuola primaria di Userna (CittàdiCastello) (683 mila), Zona Sismica 2
  • adeguamento sismico polo d’infanzia San Pio Primo (CittàdiCastello) (685 mila), Zona Sismica 2
  • l’adeguamento sismico della scuola per l’infanzia «Montedoro» di Città di Castello (669 mila euro), Zona Sismica 2
  • adeguamento sismico delle elementari di Trestina (CittàdiCastello) (1,3 milioni), Zona Sismica 2
  • adeguamento sismico primaria “La Tina” Città di Castello (1,2 milione) Zona Sismica 2
  • adeguamento sismico della «Aldo Moro» di Gubbio (2,2 milioni), Zona Sismica 2
  • adeguamento sismico della «Cipolleto» di Gubbio (675 mila), Zona Sismica 2
  • adeguamento sismico della «Madonna del ponte» di Gubbio (415 mila), Zona Sismica 2
  • adeguamento sismico della scuola media di «Spina» di Marsciano (438 mila), Zona Sismica 2
  • adeguamento sismico del plesso scolastico di Pietrafitta (1,9 milioni), Zona Sismica 2
  • il miglioramento del liceo musicale «Calvino» di Città della Pieve (350 mila euro), 
  • miglioramento della primaria «Montessori-Ciabatti» di Perugia (2,9 milioni),
  • miglioramento della scuola primaria Valentini di Perugia (1,5 milioni)
  • la nuova sede delle medie di Tavernelle (Panicale) (2,7 milioni)  Zona Sismica 2 .

TUTTO CIO’ E’ RIDICOLO

Il Movimento StelleNelCuore, a nome dei suoi simpatizzanti, chiede al Primo Cittadino Avv. Zuccarini, vista la situazione trascurata degli edifici scolastici e la poca sicurezza esistente per molti di quelli di cui si ignora la vulnerabilità sismica, cosa sta facendo per mettere in sicurezza i plessi scolastici inseriti nel territorio comunale?

Chiede inoltre al sindaco Zuccarini, se sta, adeguatamente, provvedendo  a chiedere dei fondi aggiuntivi per la loro messa in sicurezza?

Siamo certi che (non avendo scusanti, giunta regionale e governatore sono di centro destra) difenderà adeguatamente gli interessi della città e dei cittadini tutti, su temi così delicati.

Il Movimento StelleNelCuore non condivide le scelte fatte dalla Regione. Queste le motivazioni:  

  1. Essendo un prestito regionale, le risorse avrebbero dovuto essere distribuite, il più equamente possibile, in tutti i comuni del territorio, e non concentrate in alcuni (Città di Castello, Gubbio, Perugia fanno la parte da leone), visto che sarà pagato con le risorse di tutti.
  2. Poiché l’aspetto primario dell’utilizzo è il rischio sismico, andavano privilegiati gli edifici scolastici di territorio classificato ZONA SISMICA 1, e non quelli in zona sismica 2 e 3.       

Ricordiamo che in Umbria ci sono 575 scuole (in provincia di PG e 241 in quella di Terni), senza una progettazione antisismica.

A Foligno (il terzo Comune Umbro per abitanti), collocato in zona sismica 1 molti sono gli edifici scolastici nati senza progettazione antisismica; ne ricordiamo alcuni:

  • il vetusto “Liceo Classico Frezzi”
  • i tre edifici che fanno parte del complesso “Liceo Scientifico Marconi” 
  • gli altri tre che formano “L’ITT Da Vinci”;
  • c’è poi la scuola d’infanzia di Budino
  • e il Sacro Cuore di Sportella Marini.   

A Foligno sarebbero anche necessari dei miglioramenti in diversi plessi scolastici, ad esempio segnaliamo la mancanza di spazi didattici negli edifici in via Santa Caterina, via Antinori e Via Arti e Mestieri, in via fiume Trebbia e in via Monte Soratte.

A fronte di quanto sopra Foligno che è la terza città umbra, si vede assegnare solo 260.000 euro per il miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico degli immobili scolastici. 

Il Movimento StelleNelCuore

Allegati:

L’ELENCO DEGLI INTERVENTI E LE CIFRE

 

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