REm:cos’è a chi spetta, data pagamenti luglio Inps – a cura di The Italian Times

Reddito di emergenza 2020 ultime notizie:

E’ stato attivato il servizio online Inps per presentare la domanda Reddito di emergenza. Accedendo al portale con le proprie credenziali è possibile quindi compilare il modulo di domanda Rem Inps e trasmetterlo per via telematica.

Ricordiamo che il Reddito di emergenza è la nuova misura che fa parte del decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il Rem vale per due mesi ed è riservato ai possessori di determinati requisiti.

Il REm nel decreto Rilancio 2020 è quindi un contributo di emergenza da 400 a 800 euro che spettano previa domanda Reddito di emegenza Inps.

Previste altre 3 novità al reddito di emergenza:

  • la prima riguarda la proroga della scadenza domanda al 31 luglio: il termine per presentare la domanda di REM è stata prorogato dal  30 giugno 2020 al 31 luglio 2020 dal nuovo decreto legge approvato ieri sera in Consiglio dei ministri, il cui testo è ora in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
  • la seconda invece le modalità con cui richiederlo. L’INPS con una apposita circolare ha comunicato la possibilità di ottenere il reddito di emergenza attraverso i servizi offerti dai Centri di assistenza fiscale (Caf).
  • la terza novità prevede che limitatamente alla fase di emergenza e non oltre il 30 settembre 2020, anche i nuclei che occupano abusivamente un immobile in presenza di minori o di soggetti meritevoli di tutela quali individui malati gravi, portatori di handicap, in difficoltà economica e senza dimora, possono accedere al Rem, novità decreto Rilancio in corso di conversione in legge.

Andiamo quindi a vedere cos’è e come funziona il Rem, quali sono i requisiti che servono per richiederlo e quando e come fare la domanda ALL’INPS.

Che cos’è il Reddito di emergenza?

Reddito di emergenza cos’è? Il Rem, reddito di emergenza è un nuovo aiuto che sarà introdotto con il decreto Rilancio reddito di emergenza 2020 con un importo che varia dalle 400 alle 800 euro a seconda del numero dei componenti della famiglia che richiede il beneficio.

L’obiettivo del governo è introdurre quindi un bonus temporaneo aprile e maggio che sarà erogato dall’INPS previa apposita domanda.

Secondo la ministra Catalfo a lavoro sul provvedimento per il reddito di emergenza “serviranno circa 3 miliardi. Comunque, sto facendo le stime esatte per quantificare la platea e, quindi, le risorse” ha detto la ministra del Lavoro.

“Il reddito di cittadinanza è composto da due voci: 500 euro di reddito vero e proprio più altri 280 euro di contributo per la casa. Pensiamo, per il reddito di emergenza, a una cifra superiore alla prima voce” continua la ministra.

La ministra Catalfo aggiunge “Sono sicura che metteremo in campo una misura che avrà l’appoggio dell’intero governo. In una situazione di emergenza come questa è necessario aiutare tutte le famiglie in difficoltà”. E chi prende attualmente il reddito di cittadinanza, assicura Catalfo, “deve stare tranquillo, non cambierà nulla.

Anzi, sto pensando a un ulteriore allargamento della platea dei beneficiari, allentando il criterio della proprietà della casa. Sarà un allargamento a tempo, anche per aiutare le imprese aumentando i consumi e la domanda aggregata”.

Il Rem spetta a tutti i lavoratori che non sono coperti dagli ammortizzatori sociali e dagli attuali bonus previsti per far fronte all’emergenza Coronavirus. Per esempio, colf e badanti (che, in realtà, non si esclude possano invece rientrare già nel fondo di ultima istanza previsto dal Cura Italia), altre tipologie di lavoratori autonomi non coperti dagli attuali indennizzi.

Saranno compresi anche coloro che lavorano in nero. Si parla di una somma che va da 400 a 800 euro.

Reddito di emergenza 2020 come funziona:

In base al testo del decreto Rilancio 2020 il reddito di emergenza 2020 è una misura per i disoccupati, per chi non ha un reddito, per chi non ha un lavoro regolare, ecc.

Il Rem è il sostegno al reddito previsto per i nuclei familiari in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. La domanda Reddito di emergenza 2020 dovrà essere presentata entro giugno. Si parte da contributo da 400 euro al mese fino a 800 euro in proporzione al numero dei componenti della famiglia, ecco come si calcola il reddito di emergenza.

Ecco cosa prevede il del testo decreto Rilancio 2020.

  • Requisiti Reddito di emergenza: residenza italiana, reddito mensile inferiore al reddito di emergenza stesso, un patrimonio mobiliare sotto i 10 mila euro (fino a un massimo di 20 mila considerando gli altri componenti della famiglia), un valore dei reddito ISEE 2020 sotto i 15 mila euro. E’ possibile anche richiedere il reddito di emergenza ISEE corrente 2020 nel caso si sia perso il lavoro quest’anno.
  • Domanda Reddito di emergenza all’INPS entro il mese di giugno. Potrà essere richiesto all’Inps e presentato secondo le modalità stabilite dall’Istituto e sarà erogato per 2 mesi. Il pagamento Reddito di emergenza è partito proprio in questi giorni.
Reddito di emergenza requisiti per richiederlo:

Reddito di emergenza requisiti residenza e ISEE:

  • residenza in Italia del richiedente;
  • un valore dell’ISEE o dell’ISEE corrente inferiore a €15.000, in presenza di minori nel nucleo familiare l’Indicatore da utilizzare è l’ISEE MINORI.
  • reddito familiare riferito al mese di aprile di importo inferiore  all’ammontare mensile del beneficio spettante (da €400 a €800 come indicato in tabella); per tale calcolo viene indicato di seguire il principio di cassa.
  • patrimonio mobiliare riferito all’anno 2019 di importo inferiore a €10.000 per nucleo composto da una persona, tale soglia è incrementata di €5.000 per ogni componente successivo al primo fino ad un massimo di €20.000. Se nel nucleo è presente un disabile grave o non autosufficiente  la soglia è incrementata di €5.000;

Ecco chi sono gli esclusi dal reddito di emergenza:

  • uno dei componenti del nucleo familiare ha percepito una delle indennità prevista dal decreto CURA ITALIA,
  • percettori di Reddito o pensione di Cittadinanza;
  • se pensionati ad eccezione di titolari di assegno ordinario di invalidità;
  • se detenuti o ricoverati in strutture di lunga degenza a totale carico dello Stato; in questi casi rimane il diritto ad accedere al beneficio per i rimanenti componenti del nucleo familiare ovvero non devono essere conteggiati sulla scala di equivalenza detenuti e/o ricoverati a totale;
  • titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo.
Reddito di emergenza a chi spetta:

Il Reddito di emergenza spetta a:

  • precari,
  • lavoro nero,
  • irregolari,
  • intermittenti,
  • badanti,
  • babysitter,
  • colf,
  • lavoratori che hanno finito il sussidio di disoccupazione
  • stagionali come bagnini, camerieri, addetti alle pulizie e animatori turistici.
  • fast job: i contrattisti a giorni, settimane e qualche mese.

Reddito di emergenza come fare domanda ALL’INPS:Come fare domanda Reddito di emergenza:

La domanda può essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • online, dal sito www.inps.it, autenticandosi con PIN, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e CIE (Carta di Identità Elettronica);
  • tramite i servizi offerti dai CAF e dai Patronati.
Reddito di emergenza pagamenti luglio 2020: quando arriva?

Il calendario pagamento Reddito di emergenza luglio 2020 Inps prevede le seguenti date:

  • Reddito di emergenza per chi ha presentato la domanda entro il mese di giugno, il pagamento è entro il 15 luglio, si tratta della prima tranche delle due mensilità previste dal decreto Rilancio;
  • Reddito di emergenza pagamento per chi ha presentato la domanda a maggio: atteso entro il prossimo 15 luglio del 2020, il pagamento della seconda mensilità Rem per chi ha preso la prima il 12 giugno scorso.
Coronavirus, Reddito di emergenza 2020 nel Dl Rilancio:

Arriva nel decreto Coronavirus, il Reddito di emergenza 2020 Rem – Bonus da 400 a 800 euro a chi lavora in nero, colf e badanti, e tutti coloro che sono rimasti esclusi dal Decreto Cura Italia.

Il bonus da 400 a 800 euro al mese per due mesi, si chiama Reddito di emergenza 2020 e spetta a tutti quei lavoratori che rischiano di restare senza reddito fisso a causa dell’emergenza Coronavirus.

Si tratta quindi di tutti coloro i quali non rientrano nell’indennità di 600 euro per autonomi e professionisti INPS o Cassa di Previdenza, per cui si parla di lavoratori in nero e, come spiega Repubblica, stagionali, precari, badanti, baby sitter.

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Reddito di emergenza tutte le notizie fino all’approvazione:

*** Reddito di emergenza ultime notizie 1 maggio novità decreto Maggio 2020:

E’ saltato il Consiglio dei ministri fissato per ieri 30 aprile per approvare il famoso ‘Decreto Aprile’ che quindi diventa decreto Maggio 2020. Un nuovo Consiglio dei Ministri sarà convocato nei prossimi giorni e si darà il via libera al decreto semplificazioni.

Il Reddito di emergenza 2020 sarà approva quindi a inizio maggio.

*** Reddito di emergenza per 3 miliardi nel decreto di aprile, a dirlo la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, a Class Cnbc: “C’è una parte di cittadini che in questo momento non ha alcun sostegno, dovrebbero essere circa 3 milioni. Stiamo valutando la platea e l’impatto. Quindi per tutte queste persone che non hanno altri sostegni al reddito sarà previsto il reddito di emergenza, che le aiuterà in questo periodo anche di crisi economica“. Il costo della misura, ha aggiunto Catalfo, “si aggira intorno ai 3 miliardi” di euro

Secondo la ministra Catalfo, nel decreto di Rilancio Reddito di emergenza 2020 il pacchetto per gli ammortizzatori sociali è “intorno ai 25 miliardi”. “Il pacchetto di misure per il lavoro peserà svariati miliardi. La cifra, rispetto al decreto precedente, potrebbe essere raddoppiata, se non anche di più, perché si è ampliata la chiusura delle attività. Per cui è chiaro che per tutelare tutti i lavoratori e tutte le imprese stiamo facendo questa previsione di ampliamento e rafforzamento importante degli ammortizzatori sociali”, ha sottolineato.

Sempre secondo la ministra, il reddito di emergenza potrebbe andare dai 400 “fino a un tetto massimo” di 800 euro a seconda dei “componenti del nucleo familiare”, si tratterà di “una misura a tempo che possa durare qualche mese”. In questo momento, ha spiegato, i tecnici sono al lavoro per “verificare la platea” degli interessati.

Il reddito d’emergenza spetterà alle persone che non accedono ad altri aiuti, come il reddito di cittadinanza, e saranno per la maggior parte lavoratori in nero, che per paura dei controlli preferiscono non fare domanda del sussidio.

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