SICUREZZA TOLLERANZA ZERO: VIVERE IN SICUREZZA LA MOVIDA

Progetto n° 16/30 (sedici di trenta) del programma elettorale.

ALLONTANANDO LA MALA DALLA Movida PENALIZZANDO E SCORAGGIANDO I comportamenti IRRESPONSABILI e MALATIVOSI, INCENTIVANDO quelli SENSATI, morigerati E SERENAMENTE ALLEGRI.

La MalaMovida è l’esito di un complesso intreccio di fattori oggettivi e soggettivi che premiano comportamenti patologici e penalizzano quelli socialmente responsabili e più virtuosi.

Premessa:

Il Movimento Foligno StelleNelCuore nel proseguire la battaglia che da tempo porta avanti, in supporto dei cittadini abitanti nella zona movida (vedi “esposto per molestia e disturbo della quiete pubblica” da noi predisposto a supporto dei residenti), ritiene urgente ed indispensabile l’attuazione di  un piano, che una volta applicato, elimini l’attuale degrado acustico ed ambientale, restituendo ai residenti livelli di vita accettabili, pur salvaguardando le attività legate alla movida.

L’amministrazione esistente ha purtroppo consentito lo sviluppo casuale di attività come PUB, WINE BAR, RISTORANTI E RISTORANTINI, AFTER HOUR, ecc. senza aver prima analizzato le problematiche, ed aver predisposto regole che indirizzassero gli investitori nelle scelte strutturali e di posizione.

A causa della mancanza di un progetto e la totale mancanza di controlli, anche amministrativi, ha trasformato quello che avrebbe dovuto essere un luogo di vita, serale e notturna, sia di svago (con conseguente scarico della tensione accumulata), sia di avvicinamento spensierato agli aspetti culturali e artistici, particolarmente ricchi di vivacità sociale, in “mala-movida”, dove viene disatteso dall’amministrazione attuale, l’obbligo di garantire il controllo sotto i profili della sicurezza e della quiete pubblica.

L’amministrazione attuale, ha gestito sinora la protesta, con una continua revisione dei regolamenti, mentre le finte o compiacenti opposizioni, poco o nulla hanno fatto e fanno, se non qualche interrogazione fine a sé stessa.

Il Movimento Foligno StelleNelCuore si propone quindi di mettere a punto e proporre nuove soluzioni, nella sua veste di nuova forza politica locale, rendendole parte del suo programma elettorale, dopo averle verificate e migliorate con l’ausilio dei Cittadini interessati.

Motivazione:

I Cittadini residenti nelle zone di Foligno, dove da alcuni anni si è diffusa e al tempo stesso concentrata, l’attività di somministrazione integrata da eventi comunali, denominata “Movida” sono esausti, e le zone del centro storico interessate dal fenomeno MalaMovida, sono dallo stesso condizionate.

I gravi problemi di vivibilità degli abitanti, diventati sempre più insopportabili, poiché nel tempo si è trasformata in MalaMovida con degrado crescente, ed aumento degli episodi di piccola (e non solo) criminalità, ed infine con eccessivo rumore accompagnato da schiamazzi notturni, soprattutto nella metà dei fini settimana di un lungo anno.

Anziani e lavoratori residenti soprattutto nei periodi estivi lamentano difficoltà esistenziali.

A poco o nulla sono servite sinora le lagnanze seguite da denunce agli organi competenti.

Foligno StelleNelCuore crede che queste persone abbiano diritto a poter continuare a vivere nel luogo, che le istituzioni e soprattutto un Sindaco responsabile, debbano mettere in atto tutte le azioni necessarie, affinché le leggi esistenti siano applicate e conseguentemente i Cittadini residenti RISPETTATI.

Ricordiamo che la Costituzione Italiana all’art 3 afferma “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, e all’Articolo 32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività …..,”  

È dunque compito dello stato e quindi dell’amministrazione comunale, occuparsi della salute e del benessere dei Cittadini, garantendo i servizi minimi necessari, ai residenti in modo stabile del Comune. 

Descrizione breve del progetto:

 Il Movimento Foligno StelleNelCuore, si propone quindi di strutturare le zone dedicate, di incentivare il miglior collocamento delle concessioni esistenti, partendo dalle zone inadatte più affollate al momento e di adeguarne la regolamentazione esistente.

L’idea è quella di dividere la città in tre zone o fasce: zona a «assenza di criticità», zona b «presenza critica entro mezzanotte», zona c << presenze critiche della movida post mezzanotte>>.

La delocalizzazione delle attività che si trovano fuori fascia o zona che dir si voglia, in una prima fase andrà incentivata allo spostamento, mentre successivamente si disincentiverà la permanenza.

In pratica individuando e classificando due zone come adatte alla Movida, una parte che chiameremo “movida ante mezzanotte” che sarà situata in luoghi del centro città e ospiterà le attività legate alla Movida “morbida” e “culturale”, e l’altra che denomineremo “movida post mezzanotte” che sarà ubicata in luoghi non abitati fuori città, ad es. presso la zona industriale Paciana, zona aeroporto, o in altre da verificare e valutare.

Il Movimento Foligno StelleNelCuore per la “movida ante mezzanotte” ritiene necessario mettere in atto le seguenti azioni:

  • Incentivare una «vigilanza privata», fatta di uomini della polizia municipale, o di carabinieri in pensione o altri corpi simili riunitesi in associazioni, che pur non abilitati a far multe, (come già avviene in altri comuni d’Italia) indossando una divisa (non d’ordinanza) nel rispetto delle leggi vigenti, riescono a creare un clima di zona controllata dando sicurezza ai frequentatori. Inoltre godendo dell’esperienza, assumono comportamenti e decisioni opportune e si relazionano facilmente con gli organi di pubblica sicurezza locale. Ovviamente il progetto (già sperimentato-vedi ad esempio: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_gennaio_03/quindici-euro-4-orevia-coronari-ecco-vigili-privati-04ab1e5a-efea-11e7-ae90-7494db7ac3d7.shtml) andrà messo a punto e sperimentato in collaborazione tra amministrazione, associazioni dei pensionati delle forze dell’ordine e imprenditori privati. Il Comune dovrà essere parte attiva, affinché esercenti e forze di polizia in pensione organizzate, possano rispondere, alle necessità rilevate dal Comune. Alcune compagnie esistenti in altre Regioni offrono per i servizi di guardia un rimborso spese al costo di circa 16 euro ogni 4 ore di turno, pagati dai commercianti con un contributo a fondo perduto, purché utilizzati in numero sufficiente allo scopo, contributo che sarà rivisto ogni anno.
  • Se necessario attivare anche un servizio sperimentale di sorveglianza ad opera di Guardie Private “Modello Notte Registrata” anche con ‘body cam’, ovvero foto/videocamere Micro sulle divise, come già avviene in alcuni Comuni Italiani, come ad esempio le ‘Drive Pro Body 10’, modello che può essere utilizzato sia al chiuso che all’aperto e che permette di ottenere una qualità di video molto chiara di notte e di giorno. Immagini che, previa applicazione di tecniche crittografiche che ne garantiscano la riservatezza, saranno conservate per un breve periodo, solo per l’eventuale utilizzo delle forze di pubblica sicurezza;
  • Verificare la possibilità di potenziare ulteriormente la videosorveglianza, anche rendendola mobile, con l’utilizzo di mini-droni, che si muovano in percorsi programmati, negli orari e luoghi a più alto rischio. Con il controllo volo e registrazione criptata nella sede della Polizia Municipale che all’occorrenza, sarà girato agli organi di pubblica sicurezza;
  • Potenziata l’illuminazione pubblica;
  • Messo in bilancio un fondo destinandolo al decoro delle zone degradate sia per la pulizia sia per la manutenzione;
  • Acquistato un nuovo arredo urbano per disincentivare i bivacchi in luoghi pubblici;
  • Installati nelle zone abitate del centro, ad alte presenza Movida, dei pannelli antirumore mobili, a tre metri dal suolo per assorbire gli schiamazzi o in alternativa contributi all’installazione di infissi e finestre ad alto isolamento acustico, contributi erogati anche con l’apporto degli esercenti;

La regolamentazione dovrà essere rigida e articolata contenendo tra l’altro le seguenti norme:

  • Attuare/deliberare il blocco, per il tempo necessario alla sistemazione dell’esistente, di nuove aperture di attività di somministrazione;
  • Adeguare il decreto sicurezza comunale, possibilmente trasformandolo in regolamento chiaro e completo, comprendente il/i garante/i della applicazione e del controllo;
  • Risanare il degrado di qualsiasi natura, poiché il degrado stimola l’accadere di nuove e più pesanti degradazioni;
  • Evitare la concentrazione degli eventi musicali nelle piazze del centro storico e comunque in zone con alta densità abitativa;
  • In presenza di esposti dei cittadini, far attuare controlli notturni nei giorni e nelle ore indicate (vengono effettuati di nascosto dall’ARPA provinciale competente su richiesta del comune) e può multare le attività inquinanti (ammenda, più pagamento delle spese dei tecnici, più conseguenti limitazioni sulla licenza di orario o di revoca della stessa).
  • Controlli sistematici e sistemici del rispetto delle leggi all’interno e all’esterno dei locali;
  • Ridurre dimensioni e quantità dei Dehors (Spazi esterni pubblici esercizi) situati in zone residenziali;
  • Obbligo di consumare al tavolo e comunque all’interno del locale o degli spazi pubblici assegnati in bicchiere non di vetro (no asporto);
  • Obbligo di insonorizzazione per i locali che diffondono musica all’interno dopo le 23.00;
  • Passaggi di cani antidroga senza preavviso.

Azioni che andranno attuate per la “movida post mezzanotte”:

  • Incentivare la creazione di un villaggio movida in un’area industriale con un ingresso vigilato;
  • All’interno di questa area ci saranno un insieme di attività ludiche, PUB, WINE BAR, RISTORANTI E RISTORANTINI, AFTER HOUR, ecc. ci sarà anche un teatro all’aperto dove potranno esibirsi dei gruppi musicali, ecc;
  • All’esterno stazionerebbe una ambulanza;
  • Possibilità di restare aperti fino al mattino;
  • Possibilità di creare centinaia di posti di lavoro;
  • Non sarebbero concesse licenze per le attività che ospiteranno slot machine e sale giochi.

 Esempio di un possibile layout del villaggio/movida:

  • Ingresso principale
  • Ingresso soccorsi
  • Punto informazione/vigilanza
  • Uffici amministrativi
  • Servizi igienici
  • Locali vari di taglia piccola, media, grande, teatro, ecc.

Movida si! ma nel rispetto dei diritti dei residenti

Non possiamo non tener conto che poco meno di un italiano su tre frequenta i centri storici del proprio comune o dei comuni limitrofi, e poco più di uno su 10 si reca nei luoghi della movida.

Sono numeri da fenomeni di massa, ampi, capillari, coinvolgenti che rendono vivi i centri e i luoghi storici delle città italiane.  Quindi non si può prendere atto che la movida, è elemento determinante nella fruizione collettiva di luoghi ed esercizi pubblici nelle ore serali e più ancora notturne.

Purtroppo a Foligno e non solo, la movida evoca ormai l’immagine di eccessi nel consumo di alcol e stupefacenti, in aggiunta alle tante pratiche antisociali (dall’inquinamento acustico a forme di vandalismo e di illegalità), in sintesi ha reso alcuni luoghi e alcune vie del centro storico dei luoghi di prigionia per i residenti e vandalizzato alcuni contesti. Questa movida riassume le patologie sociali dell’eccesso e della sregolatezza, che in molti dei luoghi dove si è insediata sembra beneficiare di una terra franca dove regna una sorta di sospensione della legalità e dei controlli. Ebbene sì … siamo di fronte alla “MalaMovida”, situazione in cui il connubio nefasto tra una domanda elastica che punta verso gli alcolici, mirando soprattutto di giovani e adolescenti, insieme ad una offerta incontrollata da parte di operatori spregiudicati scacciano uccidendola la movida.

Cosa fare subito e come incentivare la messa a norma di quanto già fatto

Tra le cose da fare subito, spicca la necessità di darsi da fare affinché la movida folignate sia, come dovrebbe essere, anche arte e cultura, in quanto la loro presenza è condizione necessaria per bilanciare la presenza dei diversi target di cittadini. È dunque questo uno degli interventi necessari da parte delle istituzioni locali, servono investimenti rivolti non solo al sostegno di attività di artigianato e di quei negozi di prossimità che oggi ho hanno chiuso o fanno fatica a sopravvivere, oltre allo sviluppo e alla realizzazione di quelle attività culturali, ben selezionate, idee che riempiono le piazze, le strade, al fine di un divertimento lontano dalla cultura dello sballo.

Ci sono numerose progettualità one-shot (già fatta) che promuovono l’articolazione dell’offerta serale e notturna sui territori e che rendono i territori stessi oggetto di una multi fruizione diurna e notturna. Gli stakeholders o portatori d’interesse che dir si voglia, sono uno degli strumenti da utilizzare, responsabilizzandoli sulla situazione sociale che l’incentivazione delle presenze indiscriminata comporta.

Occorre fare in modo che i meccanismi economici, sociali, commerciali che creano e sviluppano il contesto finiscano per premiare coloro che stimolano la vera movida, e disincentivino gli altri.

L’aspetto che sicuramente “va preso con le molle” e il free-rider problem (utilizzo di spazio pubblico senza oneri), che fa da protagonista della MalaMovida che si lega di solito con il take away. Infatti ad ogni take away corrisponde uno spazio pubblico occupato da consumatori dell’alcol senza controllo pubblico ne individuale, che aumenta gli effetti deleteri del loro operato, man mano che aumenta il tasso alcolico, e lascia un ampio costo sociale del loro agire sia ai residenti che alle struttura comunali.

La valutazione dei costi, sarà sviluppata in contemporanea con i relativi incrementi delle entrate  previsti a seguito del miglioramento della qualità della Movida, rendendola agibile a tutti.

I problemi sono quelli attualmente esistenti, che vanno rimossi, attraverso norme idonee, strutturazioni adeguate al controllo del degrado e degli abusi. I rischi sono legati alla volontà di alcuni attori della attuale Mal-Movida nel mantenere lo status quo, che permettere loro di fare ciò che vogliono, attirando anche i clienti meno idonei, e avviando i minori all’abuso di alcolici. I vantaggi sono quelli che la buona Movida possa attirare nuovi insediamenti di attività che fan parte della vera Movida attualmente assenti, attività che saranno attirate dalle regole e strutture anche di controllo previste dal progetto.

Il Movimento Foligno StelleNelCuore avendo già collaborato con i residenti per formulare e raccogliere firme per dell’esposto denuncia che non servì a risolvere il problema, ma solo a far modifiche inutili al regolamento, prosegue nella sua azione di nuovo in chiave propositiva, non arrendendosi ma continuando a perseguire tutte le strade necessarie alla ricerca della soluzione.

Ma di chi è la responsabilità della attuale situazione?

Le responsabilità vanno secondo noi ricercate, non solo nei pubblici esercizi, che sono i primi ad essere messi sul banco degli imputati, ma condivise dall’attuale ’amministrazione, che è causa della deriva generata dalle scellerate sue scelte di politica commerciale, autorizzate nel territorio, scelte profondamente sbagliate, nate dalla totale mancanza di un progetto, scelte che ignoravano e continuano ad ignorare la complessità del fenomeno, che non può essere governato a colpi di ordinanze “creative” ma necessitano di un disegno coerente che metta ogni cosa al posto giusto.

Occorre quindi ora intervenire per rimediare agli errori, anche mettendo in atto una incentivazione affinché gli operatori della Movida, possano inserirsi (anche trasferendosi) in spazi opportunamente organizzati creando così zone con esercizi pubblici e altri segmenti di offerta che consentano a tutti di vivere la città anche fuori dagli orari attivi, di lavoro o studio.

L’obiettivo da perseguire per la nostra città è di mantenere la Movida, recuperando le zone che si son trasformate in Mala-Movida, in quanto necessità per i Cittadini e risorsa per le città, che deve avere luoghi ove poter vivere in modo conviviale, stare insieme anche fuori dai contesti familiari e produttivi.

Un calendario di ‘Movida on’, con le iniziative delle settimane a tema, per una Movida con meno alcool e più movimento, animata da sfilate di moda, angoli per lo shopping, artisti di strada, vasche d’acqua con palloni galleggianti, giochi e fontane di luci, commercio d’arte, aperitivi e musica nei musei dove possibile, un calendario con una parte riservata alle associazioni culturali e giovanili del territorio, che generi un interesse ad una partecipazione allargata.

PRINCIPI BASE PER LE MODIFICHE CHE INTENDIAMO FARE AL REGOLAMENTO

Premesso che:

  • Il Comune di Foligno ha aggiornato il Regolamento per l’occupazione degli spazi e aree pubbliche, con delibera del Consiglio Comunale in data 20 marzo 2018; Link:

http://www.comune.foligno.pg.it/pagine/occupazione-di-suolo-pubblico-per-le-attvita-produttive-bar-ristoranti-ecc

  • Il regolamento approfondisce soprattutto gli aspetti inerenti il rispetto delle regole sull’occupazione del suolo pubblico, lasciando di fatto scoperto, tutto quello che riguarda il comportamento dei clienti dei vari locali, circa gli schiamazzi notturni e il degrado ambientale, sia all’interno che all’esterno degli stessi;
  • Nel regolamento si usano spesso i termini “dovranno preferibilmente”, o in alternativa “non è escluso” che rendono le norme inefficaci;
  • I controlli previsti (ad esempio all’art. 14) sono delegati ai vari gestori dei locali, anziché compito degli organi istituzionali;
  • Nel regolamento è previsto che i Gestori possono scegliere l’impegno di attenersi a “DUE” delle condizioni da poter scegliere da un elenco di “OTTO”;
  • Nello stesso articolo del regolamento (art.14 al punto 7), è previsto un premio, a chi anziché impegnarsi su solo due punti ne sceglie un terzo.

CHE SIANO NECESSARI INTERVENTI URGENTI, VOLTI A SUPERARE SITUAZIONI  DI DEGRADO DEL TERRITORIO COMUNALE E DI PREGIUDIZIO DEL DECORO E DELLA VIVIBILITÀ URBANA, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO :

  • ALLE ESIGENZE DI TUTELARE I RESIDENTI CIRCA I DIRITTI ATTUALMENTE LESI, DELLA TRANQUILLITÀ E DEL LORO RIPOSO,
  • METTENDO IN ATTO TUTTO QUANTO NECESSARIO A RIMUOVERE, TUTTI GLI OSTACOLI ATTIVARE TUTTE LE CONDIZIONI PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO.

Il Movimento Foligno StelleNelCuore, farà quanto in suo potere affinché il regolamento contenga, le regole più indicate per ogni zona, delle quali noi indichiamo quelle più rilevanti:

  • Divieto nelle zone “Movida” d’installazione di Slot machine i locali pubblici nel raggio di 500 mt.
  • Attuare/deliberare il blocco, per il tempo necessario alla sistemazione dell’esistente, di nuove aperture di attività di somministrazione;
  • Adeguare il decreto sicurezza comunale, possibilmente trasformandolo in regolamento chiaro e completo, comprendente il/i garante/i della applicazione e del controllo;
  • Risanare il degrado di qualsiasi natura, poiché il degrado stimola l’accadere di nuove e più pesanti degradazioni;
  • Evitare la concentrazione degli eventi musicali nelle piazze del centro storico e comunque in zone con alta densità abitativa;
  • Attivare il servizio notturno e potenziare il servizio dei Vigili Urbani preposti alle rilevazioni fonometriche e non solo;
  • Attivare un servizio sperimentale di sorveglianza ad opera di addetti alla sicurezza “Modello Notte Registrata”;
  • Controlli sistematici e sistemici del rispetto delle leggi all’interno e all’esterno dei locali;
  • Ridurre dimensioni e quantità dei Dehors (Spazi esterni pubblici esercizi) situati in zone residenziali;
  • Divieto di vendere per asporto bevande in contenitori di vetro e lattine dalle ore 22.00 alle ore 6.00 del giorno successivo;
  • Divieto di somministrare o vendere bevande alcoliche e superalcoliche per l’asporto in qualsiasi contenitore dalle ore 24:00 alle ore 6:00 del giorno successivo,
  • Obbligo direttamente o tramite personale appositamente preposto di prevenire o impedire la consumazione di dette bevande al di fuori del locale di vendita e/o somministrazione e al di fuori delle relative superfici attrezzate, pubbliche o private, di pertinenza del locale medesimo, dalle ore 24:00 alle ore 6:00 del giorno successivo;
  • Obbligare l’installazione di pannelli antirumore mobili (per soffocare il rumore della Movida è un’idea che viene da Copenaghen, si tratta di pannelli antirumorefonoassorbenti che, sistemati a tre metri dal suolo sono in grado di assorbire gli schiamazzi, specialmente all’imbocco dei locali. Non si tratta di strutture fisse, ma mobili, che ogni giorno andrebbero tolte).
  • Obbligo di insonorizzazione per i locali che diffondono musica all’interno dopo le 23.
  • Obbligo di prevenire o impedire nelle ore serali o notturne comportamenti chiassosi da parte degli avventori nelle aree esterne l’esercizio, con richiesta organizzata d’intervento delle Forze dell’Ordine all’uopo predisposte
  • Impegno a promuovere una campagna di sensibilizzazione sull’educazione al bere, sul contenimento delle emissioni sonore e l’esposizione di idonea cartellonistica sulle norme di convivenza civile
  • Obbligo di provvedere alla completa pulizia ed igiene degli spazi esterni antistanti ed adiacenti agli esercizi, evitando esposizione o accumuli di rifiuti e mettendo a disposizione degli avventori idonei contenitori per i mozziconi di sigaretta, da svuotare costantemente
  • Obbligo a provvedere, nell’orario di chiusura dell’esercizio e nei periodi di chiusura per ferie o di chiusura forzata per altri motivi, a rendere inutilizzabili da parte di eventuali passanti gli arredi, tavoli, sedie e ombrelloni, presenti all’esterno dei locali, avendo cura che le relative operazioni si svolgano in modo da non disturbare il riposo delle persone.
  • Divieto di somministrare o vendere bevande alcoliche e superalcoliche per l’asporto in qualsiasi contenitore dalle 24 alle 6 del giorno successivo;
  • Divieto di vendere per asporto bevande in contenitori di vetro e lattine dalle 22 alle 6 del giorno successivo;
  • Divieto di consumo di bevande nelle aree pubbliche o aperte al pubblico dalle 24 alle ore 6 nelle aree indicate;

Instaurare un procedimento sanzionatorio in materia di inquinamento acustico, nei locali, rilevabile con il fonometro del tipo:

  • Prima fase: accertamento/contestazione organo di controllo, violazione e superamento valori limite; (centraline per la rilevazione h24 in tempo reale del livello di rumorosità)
  • Seconda fase; comunicazione e avvio procedimento e contestuale diffida con ordine di non fare musica dopo le 23;
  • Terza fase: in caso di inottemperanza, sospensione dell’attività principale da 3 a 15 giorni (a seconda della percentuale di sforamento e della zona in cui si trova il locale);
  • Quarta fase: in caso di inottemperanza o nel caso di più violazioni, revoca autorizzazione o inibizione attività soggetta a scia;
  • Quinta fase: in condizioni di eccezionali ed urgenti necessità di tutela salute pubblica o ambiente, ordinanza urgente del sindaco con apposizioni sigilli e conseguente sequestro;

Siamo certi che con il contributo di tutti gli attori, alcune delle proposte da noi predisposte possano essere migliorate, prime di essere applicate. Invitiamo quindi i Cittadini che vogliono contribuire, a inviarci le proposte o ancora meglio a prender contatto con noi per conoscerci e collaborare con noi. 

Movimento Foligno StelleNelCuore